Per la prima volta nella storia dell'azienda, le partecipazioni in token XRP di Ripple Labs sono scese al di sotto del 50% dell'offerta circolante totale. In passato, Ripple è stata criticata dalla community per il numero eccessivamente alto di XRP in suo possesso, sostenendo che l'azienda poteva in questo modo controllare il network.
In un report sul terzo trimestre, pubblicato il 27 ottobre, Ripple ha ancora una volta confutato tali critiche e sottolineato che gli XRP in suo possesso continuano a diminuire: sono ora inferiori a 50 miliardi di token, ovvero metà dell'offerta totale.
L'azienda scrive:
"I critici hanno indicato la proprietà di XRP dell'azienda come un indicatore del fatto che XRP Ledger fosse controllato da Ripple. Questo non è per niente vero.
XRP Ledger (XRPL) utilizza un sistema Federated Byzantine Consensus per convalidare le transazioni, aggiungere nuove funzionalità e proteggere la rete: ciò significa che ogni nodo validatore ottiene un voto indipendentemente dalla quantità di XRP che possiede."
L'azienda ha sottolineato che attualmente gestisce soltanto 4 degli oltre 130 validatori sul network.
Ripple ha inoltre svelato che nel terzo trimestre le sue vendite nette totali di XRP sono scese a 310 milioni di dollari, rispetto ai 408 milioni nel secondo trimestre:
"Ripple ha continuato a vendere XRP solo in relazione alle transazioni ODL [On-Demand Liquidity]. I volumi ODL sono aumentati con l'espansione del business ODL di Ripple a livello globale."
Una delle principali offerte commerciali di Ripple è il suo servizio di pagamenti transfrontalieri ODL: la società ha sottolineato di aver continuato ad espandere tale prodotto nel terzo trimestre, attraverso una partnership con la società forex Travelex per consentire transazioni fra Brasile e Messico.
Aggiornamenti sulla battaglia legale con la SEC
Ripple ha anche rilasciato un commento sulla lunga e controversa battaglia legale con la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti, dopo aver ottenuto una grande vittoria riuscendo finalmente a mettere le mani sui documenti di William Hinman.
Tali documenti fanno riferimento a un discorso tenuto da Hinman durante lo Yahoo Finance All Markets Summit di giugno 2018. Nel suo intervento, Hinman avrebbe dichiarato che Ether (ETH) non è considerabile un titolo azionario. Secondo Ripple Labs, tale discorso rappresenta una prova chiave del caso che la SEC ha intentato contro l'azienda: l'ente regolatore statunitense sostiene infatti che la vendita di XRP avrebbe violato le leggi sui titoli, nonostante l'azienda abbia condotto una ICO esattamente come ETH:
"Sin dal discorso di Hinman, la SEC continua a creare deliberatamente ambiguità invece di fornire una guida chiara. Sfrutta poi tale ambiguità per portare avanti azioni di contrasto al fine di soffocare l'innovazione crypto negli Stati Uniti.
Per quanto riguarda i prossimi passi, a novembre la SEC e Ripple presenteranno le proprie memorie di replica. Dopodiché dovremo attendere la decisione del giudice."