Robert F. Kennedy Jr., candidato alla presidenza degli Stati Uniti, possiede circa 250.000 $ in Bitcoin (BTC), in contrasto con la sua precedente affermazione in cui sosteneva di non essere un investitore della criptovaluta leader del settore.

Un documento ottenuto dalla CNBC mostra che alla fine di Giugno Kennedy Jr. possedeva tra i 100.001 e i 250.000 $ in Bitcoin. L'investimento è stato fatto a Maggio, in seguito al suo intervento durante la conferenza Bitcoin 2023, quando ha annunciato che la sua campagna elettorale sarebbe stata la prima negli Stati Uniti ad accettare donazioni in Bitcoin.

Durante la conferenza, il candidato ha però negato di aver investito in Bitcoin. "Non sono un investitore e non sono qui per dare consigli sugli investimenti", ha precisato.

La dichiarazione finanziaria depositata il 30 Giugno non specifica quando è stata acquistata la criptovaluta, ma solo che ha reso meno di 201 $ da quando è stato effettuato l'investimento. La dichiarazione non indica chi ha acquistato l'asset, anche se la campagna del candidato ha confermato che si tratta di Kennedy Jr.

Screenshot della dichiarazione finanziaria di Robert F. Kennedy Jr. depositata il 30 Giugno. Fonte: CNBC

Nella sua campagna elettorale, Kennedy Jr. ha puntato sulla community delle criptovalute, sfidando il Presidente Joe Biden. In un tweet del 3 Maggio, ha dichiarato che "le criptovalute, guidate dal bitcoin, insieme ad altre tecnologie crittografiche sono un importante motore di innovazione", aggiungendo che è un errore per il governo degli Stati Uniti "ostacolare il settore e spingere l'innovazione altrove".

Tra i numerosi sostenitori c'è anche Jack Dorsey, fondatore di Twitter e CEO di Block, che recentemente si è schierato a favore del candidato. "Può farlo e lo farà", ha scritto Dorsey su Twitter a proposito della strategia del candidato per sconfiggere gli avversari nella prossima campagna elettorale.

Kennedy Jr. è il figlio di Robert F. Kennedy, ex procuratore generale e senatore, nonché nipote del 35° presidente degli Stati Uniti, John F. Kennedy. Il suo sostegno arriva in un momento cruciale per l'industria americana delle criptovalute, considerando che la Securities and Exchange Commission sta colpendo duramente le imprese del settore a causa dell'assenza di un quadro normativo adeguato per gli asset digitali negli Stati Uniti.

Traduzione a cura di Matteo Carrone