Russia: miner e detentori di criptovalute verranno tassati secondo le normative già esistenti

In Russia, sia miner che detentori di criptovalute verranno regolamentati dal già in vigore Codice sul Reddito Interno, ha riportato il portale d'informazione Izvestiya in data 18 luglio.

Anatoly Aksakov, presidente del Comitato sui Mercati Finanziari della Duma, ha spiegato che i legislatori hanno intenzione di approvare una normativa sulle monete digitali durante la sessione autunnale del parlamento. Il documento, afferma l'uomo, non conterrà tuttavia regimi fiscali differenti per i detentori di criptovalute: ciò significa la distribuzione di monete digitali verrà tassata seguendo le disposizioni già esistenti.

In particolare, gli individui coinvolti nella distribuzione di valute virtuali dovranno pagare una normale imposta sul reddito, mentre le tasse per le entità legali saranno differenti a seconda della tipologia dell'attività. Tuttavia, se il governo lo riterrà necessario, in futuro potrebbero essere implementati due schemi fiscali differenti per il mining e l'erogazione di criptovalute.

"Se vogliono determinare gli importi fiscali separatamente per questo genere di attività, lo faranno. Al momento non affronteremo in alcun modo i problemi legati alla tassazione".

A maggio, il Comitato per le Attività Legislative della Duma di Stato ha ufficialmente supportato la prima lettura di un'iniziativa che mira a stabilire norme per l'economia digitale all'interno del Codice Civile della Federazione Russa. La legge ha lo scopo di "ridurre al minimo i rischi legati all'utilizzo di oggetti digitali per il trasferimento di fondi in un ambiente non regolamentato".

Recentemente Herman Gref, CEO della principale banca in Russia, ha dichiarato che a suo parere i governi "non cederanno il loro ruolo centralizzato" nell'emissione di denaro. "Vedo la possibilità di un utilizzo globale delle criptovalute come alternativa al denaro tradizionale? Per nulla, come ho già ripetuto molte volte", ha poi continuato.

"Non credo che lo Stato sia pronto a cedere il proprio ruolo centrale nell'emissione di denaro fiat a qualche istituzione decentralizzata".