Il Ministero delle Finanze russo ha alzato la posta in gioco nella sua resa dei conti contro la Banca Centrale del paese (CBR), introducendo formalmente un disegno di legge che propone di regolamentare gli asset digitali piuttosto che vietarli.

Lunedì, il Ministero ha presentato al governo il progetto di legge federale "Sugli asset digitali". Questo passo precede l'invio del disegno di legge al parlamento per la disanima.

L'istituzione russa ha menzionato l’intenzione di "creare un marketplace legale per le valute digitali, definire le regole per la loro circolazione ed il profilo degli utenti". Ha poi sottolineato che il disegno di legge non intende assegnare ai digital asset lo status di valuta legale: ha infatti definito le criptovalute come uno “strumento d’investimento”.

Il disegno di legge propone un regime di licenze per le piattaforme che faciliti la circolazione dei digital asset, la definizione di regole prudenziali, per la gestione del rischio, della privacy dei dati e gli obblighi di comunicazione ai quali gli operatori sarebbero soggetti. L'acquisto e la vendita di criptovalute sarebbero legalmente possibili solo attraverso un conto bancario, e prevede che sia le piattaforme crypto che le banche introducano procedure di KYC.

La legislazione richiede anche agli operatori di digital asset di informare i clienti retail sui rischi associati al trading di criptovalute. Gli utenti dovrebbero superare un test per valutare la loro conoscenza relativa agli investimenti in crypto e la consapevolezza sul rischio. Gli utenti che supereranno il test avranno un limite di investimento annuale di 600.000 rubli (circa 7900$); mentre quelli che non lo supereranno saranno autorizzati a investire solo fino a 50.000 rubli (650$) all'anno. Le aziende e gli investitori qualificati saranno esentati dai limiti annuali.

Inoltre, il disegno di legge introduce una definizione formale di crypto mining e specifica un meccanismo secondo il quale i partecipanti al mercato delle criptovalute saranno tenuti a segnalare le loro attività al fisco.

Il disegno di legge del Ministero delle Finanze arriva dopo aver ricevuto da parte della Banca di Russia il proprio piano sugli asset digitali per la revisione. La posizione della CBR è rimasta invariata: emettere digital asset e facilitarne la circolazione sono considerati illegali, mentre banche e altre istituzioni finanziarie non dovrebbero essere autorizzate a detenere o transare in crypto. Una nuova clausola inclusa nell'ultima bozza propone anche di mettere fuori legge le pubblicità sulle crypto.

Ci si aspettava che il Ministero delle Finanze e la Banca Centrale trovassero un accordo entro venerdì, invece non sono riusciti a conciliare le loro posizioni ed hanno presentato due disegni di legge contraddittori. Il comunicato stampa del Ministero menziona ironicamente che le proposte della CBR "saranno considerate nelle fasi successive dello sviluppo della legge nella misura in cui non siano in contrasto con l'approccio del Ministero stesso".