Russia: il colosso minerario Nornickel ha in programma di tokenizzare il palladio

Secondo quanto riportato da Bloomberg il 27 marzo, il miliardario russo Vladimir Potanin ha in programma di creare un token di criptovaluta sostenuto dal palladio, ha riferito Bloomberg il 27 marzo.

Potanin, amministratore delegato dell'azienda mineraria MMC Norilsk Nickel PJSC (Nornickel), prevede di implementare il trading di palladio tramite token di criptovaluta attraverso un fondo svizzero.

Secondo Bloomberg, la piattaforma risultante dall'operazione consentirà di effettuare transazioni più fluide. Attualmente, se un acquirente scopre di non aver bisogno di tutto il volume contrattato in un acquisto, deve rinegoziare con il fornitore o farsi carico dell'eccesso fin quando non trova un acquirente. Tuttavia, grazie all'uso di un asset tokenizzato, sarebbe possibile vendere il volume in eccesso ad una terza parte in modo più facile.

Nornickel sta inoltre sviluppando una piattaforma digitale per le transazioni interne, che permetterà alla banca centrale russa di testare la regolamentazione dei sistemi di tipo blockchain in un'unica società, senza influire sull'economia esterna. Tuttavia, il lancio di tale piattaforma avrà bisogno di un'approvazione a livello legislativo e, se la Russia non adotterà una legge appropriata, Potanin cercherà di ottenerla in altre giurisdizioni.

Il palladio ha diversi usi in vari settori, tra cui l'odontoiatria, l'elettronica, la gioielleria e la fotografia. Oggi, il prezzo dei future sul palladio di giugno è diminuito di circa 112 dollari (7,9%) l'oncia, dopo aver toccato il massimo storico nella settimana scorsa.

Ad ottobre, anche Alrosa, un'altra azienda mineraria russa, ha aderito al progetto pilota di "Tracr", una piattaforma blockchain per la supply chain dei diamanti creata dal colosso dell'industria De Beers. Tracr ha l'obiettivo di migliorare la trasparenza e il trust lungo tutta la catena del valore del diamante, dalla miniera alla vendita al dettaglio. La soluzione consiste nella creazione di un certificato digitale per ciascun diamante, nel quale vengono registrati gli attributi chiave e le transazioni.

A marzo, Paxos ha annunciato che pubblicherà il proprio token digitale basato sull'oro "sicuramente entro quest'anno".