Come recentemente comunicato, un tribunale degli Stati Uniti ha respinto la richiesta di Coinbase di archiviare la causa della Securities and Exchange Commission (SEC) contro l'exchange. 
La decisione, pronunciata dal giudice distrettuale degli Stati Uniti Katherine Failla, consente alla SEC di proseguire la sua causa contro Coinbase, che sostiene che la piattaforma operi come exchange, broker e agenzia di compensazione non registrata, secondo quanto riportato nei documenti del tribunale del 27 marzo. Di seguito, un estratto:

"La Corte ritiene che la SEC abbia sufficientemente argomentato che Coinbase opera come un exchange, un broker e un'agenzia di compensazione ai sensi delle leggi federali sui titoli e che, attraverso il suo Staking Program, si impegna nell'offerta e nella vendita non registrata di titoli".

La SEC ha citato in giudizio Coinbase a giugno 2023, sostenendo che l'exchange abbia violato le leggi federali sui titoli quotando 13 token che, a suo dire, costituirebbero dei titoli. L'azienda ha richiesto un ordine di archiviazione del caso, mettendo in dubbio l'autorità della SEC sui crypto exchange.
Coinbase ha sostenuto che le transazioni agevolate sulla sua piattaforma non si qualifichino come titoli finanziari e che quindi non rientrino nella sfera di competenza della SEC. Tuttavia, l'autorità di regolamentazione sostiene che almeno alcune di queste transazioni costituiscano contratti di investimento:

"Almeno alcune delle transazioni sulla piattaforma di Coinbase e attraverso i servizi correlati costituiscono "contratti di investimento", che le leggi federali sui titoli hanno da tempo riconosciuto come titoli. Le parti riconoscono prontamente che la fattibilità di un'azione esecutiva si basa su questa differenza di opinioni".

Il tribunale ha respinto la richiesta di Coinbase di archiviare il caso, sostenendo che transazioni simili fossero già state considerate transazioni di titoli:

"Come spiegato nel presente documento, la nomenclatura "crypto" può risultare recente, ma le transazioni contestate rientrano ampiamente nel quadro di riferimento che i tribunali hanno utilizzato per identificare i titoli per quasi otto anni".

Il tribunale ha anche citato la mancanza di registrazione di Coinbase presso l'autorità di regolamentazione dei titoli:

"La Corte conclude che, poiché le accuse ben circostanziate della denuncia corroborano in modo plausibile l'affermazione della SEC secondo cui Coinbase ha operato come intermediario non registrato di titoli, la mozione dei convenuti deve essere respinta".

Secondo i documenti del tribunale, alle due parti è stato ordinato di presentare una "proposta di piano di gestione del caso" entro il 19 aprile.

Traduzione a cura di Walter Rizzo