Il giudice federale che supervisiona il caso della Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti contro Coinbase ha suggerito che il crypto exchange potrebbe non essere in grado di indagare sulle comunicazioni private del Presidente Gary Gensler prima che guidasse la Commissione. 

In un'udienza dell'11 Luglio presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Sud di New York, gli avvocati di Coinbase hanno sostenuto che dovrebbero essere in grado di visualizzare i dati sui dispositivi personali di Gensler dal momento che la SEC non ha fornito garanzie esplicite sulle sue comunicazioni con i market maker.

Il team legale della SEC ha chiesto al giudice Katherine Polk Failla di annullare le richieste di informazioni sulle comunicazioni personali di Gensler, in quanto il Presidente "non è un testimone di fatto" e "non è un testimone esperto di legge" nel caso Coinbase.

"Non siamo in grado di ottenere informazioni dalla SEC", hanno dichiarato i legali di Coinbase, come riporta Inner City Press. "Il periodo di tempo precedente è stato incluso perché abbiamo cercato di coinvolgere il signor Gensler e la SEC, ma si sono rifiutati di dire che lui non ha usato il suo dispositivo personale per comunicare sulle criptovalute".

Il giudice Failla ha dichiarato di non essere necessariamente d'accordo con le argomentazioni di Coinbase, ma ha accettato di ascoltarle, aggiungendo di avere "forti opinioni riguardo al peso sproporzionato dell'indagine sulle dichiarazioni del signor Gensler prima che diventasse Presidente". Ha chiesto a entrambe le parti di presentare le lettere al tribunale entro il 15 luglio.

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La richiesta di accesso ai dispositivi personali del Presidente della SEC era parte della documentazione relativa al caso di enforcement della Commissione contro Coinbase, presentato nel Giugno 2023. Il regolatore ha affermato che Coinbase ha operato come "broker di titoli non registrato" dal 2019, violando le leggi statunitensi sui titoli.

Inizialmente Coinbase ha chiesto a Gensler di produrre le comunicazioni dei suoi dispositivi personali ad Aprile, affermando in seguito che egli aveva "condiviso le sue opinioni e comunicato con i partecipanti al mercato a volte espressamente a titolo personale". La richiesta di documentazione riguardava le comunicazioni e i documenti relativi alle opinioni del Presidente della SEC sulle crypto a partire dal 2017.