Hester M. Peirce, Commissioner presso la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti, ha sostenuto l'autoregolamentazione dei mercati delle criptovalute. Tali dichiarazioni sono state rilasciate in data 9 marzo, durante la conferenza MIT Bitcoin Expo 2019, alla quale ha anche partecipato il Presidente della Commodity Futures Trading Commission (CFTC) Gary Gensler.

In particolare, Peirce rispondeva ad una proposta avanzata da Gensler, secondo il quale sarebbe opportuno elaborare una robusta struttura normativa nazionale. Queste regolamentazioni non abbraccerebbero soltanto piattaforme che offrono token azionari e investimenti complessi, ma anche servizi legati a beni digitali come Bitcoin (BTC).

Questa argomentazione di Gensler si focalizza principalmente sulla protezione degli investitori, lotta al riciclaggio di denaro e risoluzione delle divergenze giuridiche attualmente presenti nei vari Stati americani.

A tal proposito Peirce ha tuttavia commentato:

"Una cosa molto importante da tenere a mente è che le persone si regolamentano reciprocamente durante le interazioni l'una con l'altra: è proprio questa l'idea alla base di Bitcoin, vale a dire di una comunità che possa regolamentarsi in maniera autonoma. Col tempo sono nati dei problemi, e i membri della comunità stanno pensando a come risolversi. Una possibile soluzione sarebbe avere un governo come ente regolatore, ma non è l'unico modello possibile."

Nel proprio discorso Peirce ha continuato a sostenere un approccio normative più leggere, quando possibile. Ciononostante, a suo parere le offerte di security dovrebbero comunque soddisfare i requisiti imposti dalla SEC, e ha appoggiato la registrazione degli exchange di criptovalute presso l'organo di regolamentazione. 

Hester Peirce gode di una buona reputazione nella comunità delle monete digitali, guadagnando il soprannome di "Crypto Mom" per il suo dissenso contro la decisione della SEC di respingere l'Exchange Traded Fund (ETF) sul Bitcoin proposto dai gemelli Winklevoss.

Lo scorso mese la donna ha dichiarato che i ritardi nella regolamentazione delle criptovalute potrebbero garantire una maggiore libertà all'industria, permettendole di progredire autonomamente.