Commissario della SEC: il ritardo nella regolamentazione delle criptovalute potrebbe garantire più libertà alla tecnologia

Nella giornata di venerdì 8 febbraio, uno dei commissari della Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha dichiarato che i ritardi nella regolamentazione delle criptovalute potrebbero garantire una maggiore libertà all'industria, permettendole di progredire autonomamente.

Heister Peirce, soprannominata "Crypto Mom" dalla comunità per il suo dissenso contro la decisione della SEC di respingere l'exchange traded fund (ETF) sul Bitcoin proposto dai gemelli Winklevoss, ha rilasciato i suoi commenti durante un discorso tenuto presso la Facoltà di Legge dell'Università del Missouri.

Peirce ha spiegato che il rinvio del pronunciamento della SEC non è poi così male, perché può consentire all'industria di maturare:

"Potremmo essere in grado di tracciare dei percorsi più chiari, una volta che vedremo maturare più progetti blockchain. Il ritardo delle regolamentazioni potrebbe effettivamente consentire alla tecnologia di prendere la propria strada. "

Il commissario ha notato che il processo di regolamentazione di una nuova industria può spesso essere molto lungo, e ha sottolineato che la SEC deve agire in modo appropriato per consentire al settore di evolversi senza compromettere le normative vigenti:

"Se agiremo in modo appropriato, potremo consentire all'innovazione di procedere senza compromettere gli obiettivi delle nostre leggi sulle security: proteggere gli investitori, facilitare la formazione di capitale e garantire mercati equi, ordinati ed efficienti."

Tuttavia, sostiene Peirce, in alcuni casi la regolamentazione è troppo eccessiva. Ha dichiarato che le azioni di enforcement non sono il suo metodo preferito, e che alcuni progetti cripto non sono in grado di compiere alcun progresso all'interno del quadro normativo esistente, perché "le leggi sulle security li rendono inattuabili".

Peirce ritiene inoltre che la SEC sia talvolta troppo titubante nella gestione dei progetti, e che la sua eccessiva cautela potrebbe scoraggiare gli investitori:

"Giustamente, critichiamo gli investitori per essersi buttati a capofitto in qualunque cosa che abbia a che fare con le criptovalute, ma a volte noi stessi sembriamo ugualmente impulsivi nel fuggire da ogni progetto che arriva dal mondo cripto. Dobbiamo essere prudenti per il bene degli investitori, ma dobbiamo anche evitare di definire il loro campo di investimento con le nostre preferenze."

Peirce conclude sostenendo che il Congresso degli Stati Uniti potrebbe risolvere le ambiguità relative all'industria delle criptovalute semplicemente richiedendo che almeno alcuni asset digitali vengano trattati come una classe di asset diversa.

Come segnalato da Cointelegraph, un'iniziativa del genere è già stata presentata alla Camera dei Rappresentanti a fine dicembre 2018. Nel disegno di legge, due rappresentanti statunitensi cercavano di escludere le valute digitali dalla definizione di security tramite un emendamento dei Securities Act del 1933 e del 1934.

Poco tempo fa, Peirce aveva ammesso di voler convincere i suoi colleghi "ad avere una maggiore apertura mentale" in materia di criptovalute, ma ha affermato che potrebbe volerci molto tempo. Ha inoltre invitato gli investitori a non sperare troppo in un ETF sul BTC dato che, secondo la sua opinione, potrebbe arrivare domani così come tra 20 anni.