Il 6 febbraio la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha adottato nuove normative che ridefiniscono i concetti di "dealer" e "government securities dealer". Proposte per la prima volta nel 2022, le nuove norme impongono a un maggior numero di partecipanti al mercato crypto di registrarsi, di aderire ad un'organizzazione di autoregolamentazione e di rispettare le leggi federali sui titoli. 
Le nuove disposizioni della SEC hanno suscitato molte critiche da parte della crypto community, dell'ecosistema della finanza decentralizzata (DeFi) e dei politici a favore delle criptovalute. Da quando le normative sono state proposte per la prima volta due anni fa, la crypto community ha espresso le proprie rimostranze, citando la mancanza di chiarezza sulla definizione di titoli crypto.
La maggior parte delle critiche deriva dalla definizione di dealer, che potrebbe costringere i liquidity provider a registrarsi come dealer di titoli. Pertanto, tutti i liquidity provider che controllano più di 50 milioni di dollari di capitale dovrebbero registrarsi presso la SEC.
In una dichiarazione ufficiale, il commissario della SEC Hester Pierce ha affermato di non poter sostenere la norma finale in quanto la definizione di dealer risulta "incoerente con il framework statutario all'interno del quale si colloca e distorcerà il comportamento del mercato, degradando la qualità del mercato e trasformando i trader, molti dei quali sono clienti, in dealer". Pierce ha inoltre aggiunto:

"Oltre a nuocere agli operatori di mercato che si ritrovano trasformati in dealer, questa disposizione danneggia il mercato in generale. Penalizza la fornitura di liquidità, il che significa che ce ne sarà meno. La penalizzazione deriva da un regime normativo costoso e inadeguato per i partecipanti al mercato che forniscono liquidità".

Molti sostenitori della DeFi ed esperti crypto hanno condiviso sui social media le perplessità sulle nuove condizioni. Gabriel Shapiro, consulente legale di Delphi Labs, ha parafrasato l'interazione tra Pierce e lo staff della SEC sui requisiti di registrazione dei dealer per illustrare l'impatto che le nuove regole avranno sui fornitori di liquidità.

Cointelegraph ha contattato Shapiro per comprendere se tutti i liquidity provider con 50 milioni di dollari di asset under management (AUM) si qualificano come securities dealer. Shapiro ha risposto che non tutti i liquidity provider lo sono, ma che ciò dipende dal fatto che i token del pool siano titoli o che le transazioni effettuate attraverso il pool siano transazioni di titoli. Shapiro ha spiegato:

"Attualmente, tutte le questioni di questo tipo sono oggetto di contenzioso sia in generale (Coinbase, Kraken, contenzioso sulla categorizzazione ammissibile dei token scambiati nel mercato secondario) che in modo più specifico (asset per asset)".

Bill Hughes, senior counsel e direttore delle questioni normative globali di Consensys, ha dichiarato a Cointelegraph che la nuova norma rende ancora più importante una reale, duratura e praticabile trasparenza in merito a quali crypto asset costituiscano titoli ai sensi della legge statunitense.
Ha aggiunto che le nuove regolamentazioni sulle crypto saranno contestate in un tribunale federale in quanto incidono drasticamente sui mercati dei titoli:

"Ci si può aspettare che molte parti di vari settori richiedano un controllo giudiziario. E i recenti precedenti della SEC in questi casi sono stati scarsi. È stupefacente che la SEC sembri del tutto disinteressata a fare chiarezza. Resta il fatto che l'unica speranza per il pubblico nel breve termine è che il Congresso agisca".

Come accennato da Hughes, la SEC ha dovuto affrontare numerose critiche giudiziarie per le sue azioni contro le società crypto. Ripple, Grayscale e, più recentemente, Coinbase hanno contestato le azioni della SEC in tribunale.
I sostenitori delle criptovalute hanno anche sottolineato il rifiuto della SEC di fornire chiarimenti sulle normative relative alle criptovalute, nonostante anni di richieste da parte della community e dei politici. Ora, gli esperti ritengono che anche la più recente regolamentazione incentrata sui liquidity provider potrebbe essere oggetto di una revisione giudiziaria.

Traduzione a cura di Walter Rizzo