Venerdì, il whistleblower dell'NSA Edward Snowden ha condotto una tavola rotonda nell'ambito di una raccolta fondi per il progetto Tor. 

A Snowden si sono uniti tre esperti in materia di privacy su internet e diritti umani. I quattro si sono concentrati sulle proteste globali dell'ultimo anno, da Minsk a Portland.  

La fondatrice del Library Freedom Project, Alison Macrina, ha detto:

"Quello che abbiamo notato fortemente quest'estate, con le proteste BLM in tutto il Paese e nel mondo, è stato [...] il monitoraggio svolto delle forze dell'ordine sui social media degli attivisti".

Ha inoltre notato che col tempo i manifestanti hanno iniziato a prestare maggiore attenzione al fatto che le forze dell'ordine stavano usando internet per monitorarli:  

"Una cosa che negli Stati Uniti è diventata onnipresente dopo le rivolte dell'estate, è che la gente non condivide foto o video di volti di sconosciuti. La consapevolezza e la conoscenza di quali siano le minacce si è davvero modificata, e questo è sorprendente."

Berhan Taye di Access Now, esperto dell’uso di internet e del continente africano, ha discusso delle recenti tensioni etniche nel nord dell'Etiopia:

"C'è un conflitto armato nella regione del Tigray e una cosa estremamente importante che sappiamo è che lì internet è stato tagliato circa un mese fa". 

Secondo Taye, molti abitanti della zona hanno iniziato ad usare schede SIM sudanesi per aggirare l'isolamento. Ne è seguito un massacro di 600 civili, in cui i cittadini sono stati presi di mira non solo per l'appartenenza etnica, riportata sulle loro carte d'identità, ma anche per la presenza di schede SIM sudanesi nei loro telefoni. 

Rivolgendosi al pubblico americano, Snowden ha sottolineato che la sorveglianza di massa "non è qualcosa che accade in qualche Paese lontano da noi", nonostante ci siano vari livelli di intensità. Snowden ha fatto riferimento agli aerei, ben visibili sui monitor di volo, che tenevano sotto controllo le proteste BLM nei pressi di Baltimora, raccogliendo i dati telefonici dei manifestanti.  

Secondo Snowden, "abbiamo un sistema a due livelli, in cui il governo può agire liberamente mentre i cittadini vengono fermati". 

Durante l'estate, molti hanno parlato del ruolo della decentralizzazione nella protezione dei manifestanti. Come hanno osservato gli esperti, le piattaforme di messaggistica criptata come Signal e Telegram sono diventate fondamentali per l'organizzazione a livello mondiale.