Solana, il cui token nativo SOL rappresenta la quinta più grande criptovaluta per capitalizzazione di mercato, è in testa alle classifiche relative allo sviluppo on-chain nonostante un recente attacco denial-of-service (DDoS).

Stando ai dati di Santiment, nell’ultimo mese Solana ha superato il tasso di contributo giornaliero su GitHub di Polkadot e Cardano, diventando la blockchain leader in questi termini. Tra il 12 novembre e lunedì, il numero di contributi giornalieri su GitHub per Solana ha raggiunto 90, seguito da Polkadot con 76 e Cardano con 65.

Contributi giornalieri su GitHub per Bitcoin, Solana, Cardano e Polkadot dal 12 novembre al 13 dicembre 2021. Fonte: Santiment

L’aumento dell’attività di sviluppo on-chain per Solana arriva in seguito a un attacco DDoS che giovedì ha rallentato il network in modo significativo. La quinta più grande blockchain è riuscita a mitigare il problema senza sospendere il network, ma l’evento ha sollevato serie preoccupazioni sulla vulnerabilità del network.

Un attacco DDoS si riferisce a un’attività botnet coordinata che travolge un network con traffico finto. Molti esperti hanno attribuito l’attacco DDoS coordinato a difetti di progettazione e al meccanismo di consenso Proof-of-History (PoH) di Solana. In precedenza, anche un report di Grayscale Investment ha segnalato l’uso della PoH in Solana indicando:

“Il meccanismo di consenso di Solana adotta una nuova tecnologia blockchain non ampiamente utilizzata, e potrebbe non funzionare come previsto. Potrebbero essere presenti difetti nella crittografia sottostante del network, inclusi difetti che influenzano la funzionalità del network di Solana o rendono il network vulnerabile ad attacchi.”

A settembre, il network di Solana ha affrontato un problema simile quando un improvviso picco di volume delle transazioni è risultato in un blackout durato quasi 17 ore. Gli ingegneri non sono riusciti a trovare una soluzione, ed eventualmente i validatori hanno dovuto riavviare il network.

La blockchain di Solana è emersa nel 2021 come uno dei network smart contract in più rapida crescita ed è una scelta sempre più diffusa tra progetti legati alla finanza decentralizzata e ai token non fungibili. La sua popolarità in continuo aumento ha attirato diversi paragoni a Ethereum, e alcuni la descrivono persino come “Ethereum killer.” Tuttavia, crescenti preoccupazioni sui fondamentali del network potrebbero risultare problematiche a lungo termine.

Prima dell’attacco DDoS, SOL puntava a un nuovo massimo storico sopra i 200$, ma in seguito il prezzo è scivolato a un minimo settimanale di 156,50$. Stando ai dati di CoinGecko, nelle ultime 24 ore SOL ha registrato una perdita dell’8,6%.