Soramitsu, società giapponese operante nel settore blockchain, ha annunciato che la sua nuova criptovaluta indirizzata ai commercianti verrà finalmente testata nel mondo reale.
Secondo quanto riportato dal portale d'informazione locale Nikkei, Soramitsu testerà "White Tiger", una moneta digitale basata sulla blockchain Hyperledger Iroha. A partire dal primo luglio gli utenti potranno utilizzare la moneta digitale presso le caffetterie e i negozi presenti all'interno dell'Università di Aizu, nella prefettura di Fukushima.
L'introduzione di White Tiger fa parte di una campagna che mira a rendere la città di Aizuwakamatsu una "smart city": i negozi che parteciperanno all'iniziativa potranno ricevere pagamenti crypto tramite un'applicazione per smartphone o apposite carte di debito.
Soramitsu, con sede a Tokyo, è una delle start-up blockchain dietro lo sviluppo della Central Bank Digital Currency della Cambogia.
Il Giappone potrebbe diventare uno dei primi Paesi a introdurre una criptovaluta nazionale: quest'anno i leader della Bank of Japan, del Ministry of Finance e della Financial Services Agency hanno tenuto una serie di incontri per discutere della questione.
Haruhiko Kuroda, governatore della Bank of Japan, aveva tuttavia affermato pochi mesi prima che in Giappone non c'è alcuna domanda da parte dei cittadini per una CBDC:
"In Giappone, la quantità di denaro fisico in circolazione è ancora in aumento e al momento non sembra che vi sia una domanda per la creazione di CBDC da parte dei cittadini.
Ciononostante, la Banca del Giappone ha condotto ricerche tecniche e legali su questo argomento al fine di essere pronta quando, in futuro, potrà sorgere la necessità di una CBDC. La Banca sta anche studiando l'impatto delle CBDC sull'intermediazione finanziaria."