La Corea del Sud approva soltanto 7 dei 21 exchange sottoposti a controlli sulla sicurezza

Alcuni dei più importanti exchange della Corea del Sud hanno superato con successo un controllo governativo sulla sicurezza, ma molte delle piattaforme prese in esame sono risultate vulnerabili ad attacchi informatici.

Bithumb, Coinone, Korbit e altri quattro grandi exchange di criptovalute sono emerse conformi ai requisiti dei controlli, che hanno avuto luogo fra settembre e dicembre dello scorso anno.

Tuttavia, delle 21 aziende coinvolte nell'iniziativa, ben 14 non hanno soddisfatto i criteri di sicurezza imposti dal governo.

In passato la Corea del Sud era una delle economie per lo scambio di monete digitali più attive al mondo, prima che l'introduzione di dure regolamentazioni negli ultimi mesi del 2017 cambiasse radicalmente le abitudini dei consumatori.

Ciononostante gli attacchi informatici indirizzati agli operatori del paese, allo scopo di rubare i fondi dei clienti, non si sono affatto interrotti. Persino piattaforme considerate totalmente sicure, come Bithumb, sono state violate, portando alla perdita di milioni di dollari.

In questi ultimi controlli il governo ha analizzato 85 diversi aspetti della sicurezza: fra le piattaforme che non hanno superato le revisioni, in media 51 di questi aspetti richiedevano modifiche o miglioramenti.

Lo scorso mese, un tribunale ha assolto Bithumb in una causa legale intentata da un investitore, il quale affermava di aver perso 355.000$ a causa di un attacco informatico ai danni della piattaforma.