Secondo quanto riportato da Business Korea,i ministri del governo sudcoreano hanno concordato di escludere le società di trading di asset digitali dalla classificazione di imprese di venture capital.
Ad agosto, il ministero delle piccole e medie imprese (PMI) e delle start-up (MSS) del paese aveva già escluso gli exchange di criptovalute dalla legislazione che disciplinava le imprese di venture capital.
Durante una riunione del gabinetto presieduta dal Primo Ministro Lee Nak-yeon, il governo ha rivisto il decreto legge, escludendo qualsiasi intermediario di asset digitali basati su tecnologia blockchain dalla classificazione di imprese di venture capital.
Secondo Business Korea, l'obiettivo dell'emendamento è quello di "rafforzare la cooperazione delle istituzioni correlate" per proteggere i cittadini dalle "attività illegali" relative al business degli asset digitali:
"Si stanno verificano diversi episodi di riciclaggio di denaro e hacking relativi alle attività di trading e brokeraggio di asset digitali basati su blockchain, perciò escluderemo il settore dal panorama venture, formando un sano ecosistema industriale".
Qualche settimana fa, il Ministero della Scienze e delle Telecomunicazioni (MSICT) del paese si è impegnato a sostenere l'industria della blockchain nazionale al fine di facilitare la crescita tecnologica.