Secondo un tweet di Nathaniel Popper, giornalista del New York Times, l'exchange di criptovalute Bitstamp sta per essere venduto ad alcuni investitori sudcoreani per una somma di circa 400 milioni di dollari. Nella giornata di oggi, alcune fonti che hanno familiarità con la questione hanno anche confermato le informazioni con un tweet a Cointelegraph.

Secondo la classifica di CoinMarketCap, l'exchange, registrato in Lussemburgo e fondato nel 2011, è attualmente undicesimo al mondo per volume di scambi, registrando nelle ultime 24 ore transazioni per un totale di 182 milioni di dollari.

Su Twitter la potenziale vendita di Bitstamp viene vista come una cosa negativa, e alcuni pensano sia meglio smettere di usare l'exchange a causa della mancanza di familirità con le normative sudcoreane:

D'altro canto, altri utenti hanno fatto notare che la nuova gestione di Bitstamp potrebbe non avere alcuna conseguenza sulla compagnia:

Quest'anno la Corea del Sud si è trovata spesso sotto i riflettori dei media, per notizie come i falsi rumor di un ban generale per tutte le criptovalute (che ha fatto andare in panico gli investitori e i media), o la perquisizione di tre exchange di Seul a febbraio, sospettati di aver spostato alcuni fondi degli utenti nei conti dei manager.