Secondo dati recenti, gli emittenti di stablecoin, tra cui Tether, Circle ed altri, avrebbero speso oltre un milione di dollari per esercitare la propria attività di lobbying sui legislatori di Capitol Hill dal 2022.
Le stablecoin sono diventate di recente il centro dell'attenzione a Washington, mentre aumentano le pressioni per l'introduzione di un framework normativo per gli asset digitali che si agganciano al dollaro.
Tether si avvale dello studio legale di Michael Jason Lee per le sue attività di lobbying, che vengono svolte attraverso FTI Government Affairs, società di consulenza con legami bipartisan.
Secondo l'outlet di interesse pubblico ProPublica, Tether avrebbe speso circa 600.000$ sin dall'inizio del 2022, con una spesa trimestrale di 120.000$ per l'attività di lobbying presso il Senato e la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti.
L'attività di lobbying è stata finalizzata a promuovere la legislazione relativa alle stablecoin. Tether emette la stablecoin dominante al mondo, USDT (USDT), che vanta una quota di mercato del 63% e un circolante di 83 miliardi di dollari.
Il gruppo per la trasparenza governativa Open Secrets ha aggiunto che Tether ha speso altri 270.000$ in attività di lobbying nel primo trimestre del 2023.
Nel frattempo, anche l'emittente di stablecoin rivale Circle si è impegnata a fondo in attività di lobbying. L'azienda ha iniziato a fare lobbying con la società di consulenza strategica Invariant a fine 2021 e da allora avrebbe speso almeno 560.000$, secondo quanto riportato da ProPublica.
L'attività di lobbying di Circle si è concentrata sulla formazione dei politici sul suo modello di business, sull'educazione dei membri del Congresso sulle questioni relative alle stablecoin e alle criptovalute e sul monitoraggio delle proposte relative alle criptovalute.
La società ha esercitato pressioni sul Senato, sulla Camera dei Rappresentanti, sul Tesoro, sull'Office of the Comptroller of the Currency, sulla Commodity Futures Trading Commission e sulla Securities and Exchange Commission.
Il budget trimestrale di Circle per le attività di lobbying è attualmente di 100.000$. L'azienda emette USDC (USDC), la seconda stablecoin più capitalizzata, con una quota di mercato del 22,6% e un circolante di 29,5 miliardi di dollari. Il 18 maggio, l'amministratore delegato di Circle Jeremy Allaire ha ribadito la necessità di una legislazione sulle stablecoin e di un accesso sicuro ai dollari digitali.
L'accesso al dollaro, la sicurezza e la competitività sono fondamentali per gli Stati Uniti sullo scenario globale.
Dollar access, safety and competitiveness are paramount for the US on the global stage. https://t.co/IqlRHCQFrl
— Jeremy Allaire (@jerallaire) May 18, 2023
Paxos, l'ex emittente della stablecoin BUSD di Binance, ha speso circa 300.000$ in attività di lobbying da inizio 2022. Paxos si avvale della società di politica pubblica bipartisan Mindset per le sue attività di lobbying incentrate su questioni relative alla stesura della legislazione sulle stablecoin.
Come riportato da Cointelegraph ad inizio anno, le spese di lobbying dell'industria delle criptovalute sono aumentate del 120% negli Stati Uniti durante il 2022.
L'importo impegnato dagli emittenti di stablecoin è tuttavia inferiore a quanto speso da altre importanti società di criptovalute. Coinbase ha speso circa 5,5 milioni di dollari da quando ha iniziato a svolgere attività di lobbying nel 2015, mentre Binance.US ha speso quasi 1 milione di dollari nel 2022.
Traduzione a cura di Walter Rizzo