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Brayden Lindrea
Scritto da Brayden Lindrea,Giornalista di redazione
Felix Ng
Revisionato da Felix Ng,Redattore

I flussi delle stablecoin potrebbero toccare i $56.000 miliardi entro il 2030: Bloomberg

La crescente adozione delle stablecoin da parte di istituzioni e Paesi con instabilità economica potrebbe spingere i flussi di pagamento in stablecoin fino a $56.000 miliardi entro il 2030

I flussi delle stablecoin potrebbero toccare i $56.000 miliardi entro il 2030: Bloomberg
Notizie

Secondo Bloomberg Intelligence, entro il 2030 i flussi di pagamento in stablecoin potrebbero raggiungere i 56.600 miliardi di dollari, una crescita che renderebbe le stablecoin uno degli strumenti di pagamento più rilevanti della finanza globale.

I flussi hanno raggiunto i 2.900 miliardi di dollari nel 2025, mostrano i dati di Bloomberg, il che implica — se la previsione dovesse concretizzarsi — una crescita annua di circa l’80% nei cinque anni fino al 2030. Un’espansione trainata dalla crescente adozione istituzionale e dall’uso sempre più diffuso delle stablecoin nelle economie colpite da inflazione e instabilità finanziaria.

USDT domina la CeFi, ma USDC sta vincendo nella DeFi

Bloomberg ha sottolineato che Tether (USDT) continua a essere la stablecoin più utilizzata per i pagamenti quotidiani, le transazioni commerciali e come strumento di risparmio, mentre USDC (USDC) di Circle è la più apprezzata sulle piattaforme di finanza decentralizzata.

Nel 2025 i flussi delle stablecoin sono aumentati dell'81% su base annua; tuttavia, secondo quanto riportato da Bloomberg, che cita i dati della piattaforma di analisi crypto Artemis, la percentuale di volume sulle piattaforme decentralizzate è diminuita.

Il co-fondatore di Artemis, Anthony Yim, ha attribuito questo cambiamento alla crescita dell'utilizzo delle stablecoin in dollari statunitensi nelle economie emergenti, che continuano a navigare in un “panorama geopolitico sempre più instabile”.

Nonostante il cambiamento, USDC ha comunque registrato un volume di transazioni superiore, raggiungendo 18.300 miliardi di dollari nel 2025, contro i 13.300 miliardi di USDT.

Le due stablecoin hanno rappresentato oltre il 95% del volume record di transazioni pari a 33.000 miliardi di dollari registrato lo scorso anno, segnando un aumento del 72% su base annua.

USDT continua tuttavia a dominare il mercato in termini di capitalizzazione, con un market cap di 186,9 miliardi di dollari, rispetto ai 74,9 miliardi di USDC.

Il mercato delle stablecoin si attesta attualmente a 312 miliardi di dollari, con il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti che ad aprile ha stimato una crescita fino a 2.000 miliardi di dollari entro il 2028.

Adozione a livello nazionale e istituzionale

Da quando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato il GENIUS Act a luglio, Canada e Regno Unito hanno rinnovato gli sforzi per introdurre quadri normativi sulle stablecoin nel 2026 o nel prossimo futuro, un segnale che potrebbe indicare un movimento più ampio verso l’integrazione delle stablecoin nella finanza tradizionale a livello globale.

Nel frattempo, l’adozione istituzionale sta accelerando, con la piattaforma di rimesse Western Union pronta a lanciare un sistema di regolamento in stablecoin sulla blockchain Solana nella prima metà del 2026. Anche MoneyGram e Zelle stanno implementando soluzioni basate su stablecoin per favorire pagamenti transfrontalieri più rapidi.

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