Gli sforzi della Cina in ambito CBDC hanno fatto un ulteriore balzo in avanti domenica, quando la Agricultural Bank of China, di proprietà statale, ha lanciato i primi bancomat per lo yuan digitale.
I clienti di alcune filiali selezionate nella regione di Shenzen hanno iniziato a spendere e a convertire gli yuan digitali ricevuti nell'ambito della lotteria cinese delle “buste rosse", che ha visto 100.000 cittadini ricevere l’equivalente di 3 milioni di dollari.
I bancomat consentono il deposito e il prelievo di yuan digitale tramite un'applicazione per smartphone, e permettono agli utenti di convertire denaro contante e risparmi da e verso la CBDC.
La Agricultural Bank of China è una delle "Big Four", ovvero le quattro maggiori banche statali del Paese. Il direttore del Digital Yuan Innovation Lab dell'azienda, Zou Hua, ha dichiarato che il lancio di questi bancomat fa parte degli sforzi per guidare i cittadini verso la prossima digitalizzazione del contante:
"La Agricultural Bank ha preso l'iniziativa di lanciare la funzione di deposito e prelievo di contanti tramite ATM, per aiutare i residenti di Shenzhen ad adattarsi alla digitalizzazione del contante e ad esplorare la trasformazione del servizio".
Lo Shenzen Daily riporta che la fase pilota dello yuan digitale sta facendo rapidamente progressi, tanto che un lancio su larga scala potrebbe avvenire entro fine anno. Tuttavia, a dicembre, l'ex governatore della People's Bank of China ha contestato l'idea che lo yuan digitale avrebbe sostituito le valute internazionali, aggiungendo che la Cina ha adottato un approccio più cauto dopo aver assistito all’ostilità dei regolatori globali contro il progetto Libra di Facebook.
La Cina è considerata un pioniere nell’ambito delle CBDC: nei prossimi anni, il suo yuan digitale dovrebbe fungere da metodo di pagamento cashless all'interno delle “smart cities” cinesi.