Tesla Motors ha venduto una parte dei suoi Bitcoin (BTC) nel primo trimestre del 2021, generando un profitto netto di 272 milioni dollari, secondo quanto riportato lunedì dalla casa automobilistica.

In una presentazione di 30 pagine che accompagna i suoi risultati finanziari trimestrali, Tesla ha evidenziato un "impatto positivo" pari a 101 milioni di dollari a seguito della sua vendita di Bitcoin:

Anno dopo anno, gli impatti positivi derivanti dalla crescita dei volumi, dalla crescita dei ricavi del credito, dal miglioramento del margine lordo guidato da ulteriori riduzioni dei costi del prodotto e dalla vendita di Bitcoin (che ha generato un impatto positivo pari a 101 milioni dollari, al netto delle relative svalutazioni e altro), sono stati principalmente compensati da un ASP inferiore, un aumento dell'SBC, costi aggiuntivi della catena di approvvigionamento, investimenti in ricerca e sviluppo ed altri elementi.

I costi di aggiornamento di Model S e Model X hanno avuto un impatto negativo sia sull'utile lordo che sulle spese di ricerca e sviluppo

Nella sua dichiarazione trimestrale sui flussi di cassa, la società ha affermato che "i proventi delle vendite di criptovalute" hanno avuto un controvalore in valuta corrente pari 272 milioni di dollari.

Il produttore di veicoli elettrici ha fatto notizia lo scorso febbraio, dopo aver rivelato un'acquisizione strategica di BTC per un valore di 1.5 miliardi di dollari. In quei mesi il controvalore ammontava al 7,7% della liquidità di Tesla. La società ha anche annunciato che accetterà Bitcoin come pagamento per le sue auto, e che questi fondi non saranno automaticamente convertiti in valuta fiat.

Oltre alla sua attività nel mondo delle criptovalute, Tesla ha registrato un utile netto di 438 milioni dollari durante il trimestre, segnando un nuovo massimo storico. L'utile per azione è stato di 93 centesimi su un fatturato di 10.39 miliardi di dollari. L'azienda guidata da Elon Musk ha anche affermato che si aspetta che la crescita delle consegne di veicoli superi il 50% quest'anno, il che implica consegne minime di circa 750.000 veicoli per il 2021.