Lunedì, la capitalizzazione di Tether (USDT), la stablecoin più grande del mercato, ha superato 50 miliardi di dollari, segnalando che il bull market crypto è tutt'altro che terminato.

Tether Operations Limited ha confermato il traguardo dei 50 miliardi di USDT attualmente in circolazione. L’offerta di Tether, corrispondente al suo market cap, è decuplicata negli ultimi 12 mesi, anche grazie ad una crescita del 25% nell’arco di un mese.

Superare un market cap da 50 miliardi di dollari rappresenta un traguardo incredibilmente importante per USDT,” ha commentato Paolo Ardoino, CTO di Tether:

“Il successo di Tether è un modello per una Central Bank Digital Currency (CBDC) e un sistema bancario del futuro. Siamo davvero onorati dal ruolo fondamentale svolto da Tether nell’ecosistema dei token digitali attraverso una miriade di protocolli e applicazioni.”

USDT gode di una posizione unica nella comunità crypto. In quanto prima stablecoin del settore, oggigiorno USDT il token ancorato al dollaro più liquido e usato nel mercato. Su diversi exchange, USDT resta una delle principali valute di controparte per le coppie di trading di Bitcoin (BTC) e Ether (ETH).

Al momento della stesura, USDT rappresenta circa il 66,1% del mercato complessivo delle stablecoin. USD Coin, la seconda più grande stablecoin, ha una valutazione di circa 11 miliardi di dollari.

Tether si è ritrovata al centro di numerose controversie e speculazioni sulle sue riserve: la disinformazione riguardo l’emittente di stablecoin è stata una grande fonte di paura, incertezza e dubbio nella comunità. Sembra che Tether abbia messo a tacere questi timori quando un report di garanzia della società contabile Moore Cayman ha confermato che i token USDT sono completamente garantiti dalle riserve dell'azienda.

Il report di garanzia, diverso da un audit, è stato pubblicato un mese dopo l’accordo tra Tether e l’ufficio del procuratore generale di New York, e la relativa sanzione da 18,5 milioni di dollari. Nell’ambito dell’accordo, Tether ha accettato di presentare report periodici per dimostrare le condizioni delle proprie riserve.