Una whale di Bitcoin (BTC), ovvero un investitore individuale che possiede una grande quantità di BTC, ha incassato i profitti dopo due anni di attesa. Secondo i dati di Whalemap, la whale ha acquistato un totale di quasi 9.000 BTC nel terzo trimestre del 2018.

Il trader pseudonimo conosciuto come “Byzantine General”, che ha condiviso i dati, ha commentato:

“Questa whale è una leggenda. Vedi quella grande bolla intorno a 6.000$ nel 2018? Sono quasi 9.000 BTC accumulati in quella zona. Finalmente ha incassato i profitti, dopo 2 anni e 2 grandi eventi di capitolazione.”

La whale ha tenuto i BTC per quasi 22 mesi, attraversando due grandi fasi di capitolazione. Bitcoin è crollato a livelli sotto i 4.000$ in due occasioni, a gennaio 2019 e a marzo 2020. L’investitore ha superato entrambi i periodi, e alla fine ha venduto a circa 12.000$.

Numero di Bitcoin della whale

Numero di Bitcoin della whale. Fonte: Byzantine General, Whalemap

Cosa suggerisce la vendita di Bitcoin da parte di una whale?

Il 16 agosto, Cointelegraph ha segnalato che all’interno del range tra 12.000$ e 14.000$ sono presenti dei grandi cluster di whale. Al livello dei 12.000$, molte whale si trovano in profitto o in pareggio, quindi potrebbero essere incentivate a vendere.

Resta da chiarire se questo indica che le whale vedano il livello di prezzo come un picco locale. A causa delle dimensioni notevoli delle loro posizioni, questi investitori seguono la liquidità. Se credono che ci sia una liquidità sufficiente per vendere, possibilmente dovuta a un aumento dell’attività retail, saranno propensi a farlo.

Quindi, il sell-off di una whale non indica necessariamente un picco per il prezzo di Bitcoin. Si potrebbe invece ipotizzare che aumenti le probabilità di un consolidamento nel breve termine, ma è prematuro annunciare un massimo locale finché BTC non scende al di sotto dei suoi livelli di supporto chiave. Inoltre, è difficile stimare quanto la whale abbia venduto dei suoi 9.000 BTC.

Una ragione per cui alcune whale sembrano inclini a vendere intorno a questi livelli potrebbe essere il volume spot relativamente alto di Bitcoin. Secondo un altro trader pseudonimo, Bitcoin Jack, il mercato resta “stranamente” guidato dallo spot:

“Per ora il mercato di BTC resta stranamente guidato dallo spot. Possiamo vedere un dominio on-chain relativamente alto. L’espansione del prezzo è quindi di nuovo imminente, direzione incerta ma derivati bassi vs spot ed exchange spot vs dominio on-chain indicano che non si è trattato di un massimo irrazionale.”

Quando il prezzo è guidato fortemente dal mercato dei derivati, le whale hanno meno liquidità a disposizione, e leggeri pullback possono causare grandi movimenti di prezzo.

Cosa si aspettano i trader nel breve termine

Nel breve termine, il sentiment dei trader in merito a Bitcoin resta misto. Michaël van de Poppe, trader presso l’Amsterdam Stock Exchange e analista di Cointelegraph Markets, ha affermato che BTC potrebbe scendere fino a 10.000$ se perde il livello degli 11.450$:

“Piuttosto semplice qui visto il rifiuto a 11.600$ Se la zona 11.450$-11.500$ regge credo che vedremo un breakout verso i 12.000$ in settimana. Se perdiamo la zona verde il target diventa 10.700$ o persino 10.000$.”

Dopo che il prezzo si è quasi triplicato, una fase di consolidamento nel breve termine potrebbe rafforzare lo slancio di Bitcoin a più lungo termine.