THORChain, popolare exchange decentralizzato cross-chain, ha subito un attacco che ha portato al furto di milioni di dollari.

Le stime sull'entità del danno variano: inizialmente THORChain aveva stimato il furto di 13.000 ETH (25.100.000$), ma successivamente ha aggiornato la cifra a "soli" 4.000 ETH (7.600.000$). Un'analisi condotta dalla community suggerisce invece che l'entità dei danni è più vicina a 6 milioni di dollari.

"In questa fase la stima è di circa 4.000 ETH in asset (ETH e ERC20) rubati, non 13.000 ETH. Prossimamente saranno annunciate valutazioni più dettagliate e le procedure per il recupero dei fondi.

Gli utenti che hanno subito una perdita (LP) verranno rimborsati nelle prossime settimane."

Nel canale Telegram della community di THORChain, gli amministratori hanno indicato che il progetto ha i fondi necessari per coprire gli asset rubati agli utenti, ma ha espresso la possibilità che l'hacker restituisca i fondi rubati in cambio di una taglia di risoluzione bug:

"Sebbene la nostra tesoriera possieda il necessario per coprire l'importo rubato, chiediamo all'hacker di mettersi in contatto con il team per discutere la restituzione dei fondi e una taglia commisurata alla scoperta del bug. [I fondi degli utenti] saranno disponibili quando il problema sarà stato corretto e la rete riprenderà il funzionamento."

Da allora THORChain ha twittato che la sua roadmap preliminare per il ripristino dei fondi è già in preparazione: dopo la correzione della vulnerabilità e il riavvio della rete, saranno donati ETH alle pool dei liquidity provider per rimborsare gli utenti colpiti. A quel punto, il team prevede di coinvolgere alcune società di sicurezza per far verificare i propri contratti.

Attualmente il network THORChain rimane bloccato:

"Il piano di rimborso è in corso:

 1) Rilasciare la patch e riavviare la rete, bloccare le uscite in sospeso, ripristinare la solvibilità.

 2) Donare fondi alle pool di ETH, per ripristinare i fondi persi dai liquidity provider.

 3) Rilasciare il controllo automatico della solvibilità.

 4) Collaborare con le società di sicurezza per l'audit."

"È un momento spiacevole per tutti, ma liquidity provider e nodi non dovrebbero essere in alcun modo pregiudicati dopo che tutto sarà stato recuperato (i fondi verranno ripristinati).

La rete sarà più forte e più resiliente."

Halborn Security, società di sicurezza informatica specializzata in tecnologia blockchain, si è offerta di creare un team composto da 4-6 dei suoi ingegneri, che si occuperà di analizzare ogni futuro aggiornamento a THORChain.

THORChain ha avviato il lancio "protetto" di Chaosnet ad aprile, consentendo gli scambi cross-chain attraverso le reti Bitcoin, Ethereum, Litecoin, Bitcoin Cash e Binance Chain.

Il fondatore di DeFi Watch, Chris Blec, ha affermato che il lancio graduale dell'aggiornamento ha impedito una perdita di fondi ancora maggiore:

"Tenete presente che THORChain ha, in maniera molto responsabile, condotto un aggiornamento protetto. Questo exploit avrebbe potuto essere *molto peggiore* se fosse stato lanciato incautamente, senza limiti alle liquidity pool."

Non è la prima volta che il network THORChain viene preso di mira dagli hacker durante il lancio di Chaosnet: lo scorso mese, il protocollo ha perso 140.000$ in asset.