Mehmet Şimşek, ministro turco del Tesoro e delle Finanze, ha rivelato alcuni dei contenuti della prossima normativa sulle crypto. Il governo definirà legalmente i concetti critici, concederà licenze alle piattaforme di trading e rispetterà gli standard della Financial Action Task Force (FATF).
Durante un'intervista odierna condotta dall'Agenzia Anadolu, Şimşek ha confermato che il quadro normativo sulle criptovalute per il mercato turco è ora nelle fasi finali del suo sviluppo, con gli aspetti tecnici della sua implementazione in corso di valutazione.
Il ministro ha sottolineato l'intenzione del governo di ridurre i rischi del commercio di criptovalute per gli investitori ordinari in conformità con gli standard internazionali:

"Pertanto, stiamo adottando misure per ridurre i rischi delle parti che commerciano con crypto asset nel nostro Paese, in modo simile alle pratiche internazionali. Ciò rientra anche nell'ambito di applicazione del FATF per uscire dalla cosiddetta lista grigia". 

Le nuove linee guida obbligheranno le piattaforme crypto ad ottenere una licenza dal Capital Markets Board (CMB) turco. Inoltre forniranno definizioni legali di "crypto asset", "crypto wallet", "crypto asset service provider", "crypto asset custody service" e "crypto asset buying and selling platforms". Şimşek ha illustrato l'esempio di definizione di crypto asset: 

"[...] beni immateriali che possono essere creati e conservati elettronicamente utilizzando la tecnologia distributed ledger o una tecnologia simile, distribuiti su reti digitali e in grado di esprimere valore o diritti".

Şimşek ha aggiunto che la normativa non riguarderà il regime fiscale specifico per gli asset virtuali. 
Le autorità turche stanno valutando da tempo la possibilità di regolamentare il mercato crypto, concentrandosi sulle licenze e sulla tassazione per rimuovere il Paese dalla "lista grigia" del FATF. Secondo la società di analisi blockchain Chainalysis, tra luglio 2022 e giugno 2023, la Turchia si è posizionata al quarto posto a livello globale per volume di transazioni in crypto, con circa 170 miliardi di dollari di attività, subito dopo Stati Uniti, India e Regno Unito.

Traduzione a cura di Walter Rizzo