Un recente aggiornamento alle regolamentazioni della Her Majesty's Revenue and Customs (HMRC) ha ampliato l'imposta sui servizi digitali, al fine di tassare gli exchange di criptovalute operanti nel Regno Unito.

Gli exchange britannici dovranno ora pagare una tassa sui servizi digitali del 2%, stando a un recente report del Telegraph. Inoltre, poiché l'autorità fiscale britannica non riconosce gli asset digitali come strumenti finanziari, gli exchange non potranno beneficiare di esenzioni finanziarie.

Il 28 novembre, l'HMRC ha incluso gli exchange di criptovalute all'interno della cosiddetta "Tech Tax" del Tesoro. La tassa sulle entrate generate tramite servizi digitali è stata introdotta nell'aprile del 2020, prendendo principalmente di mira i colossi del web come Facebook e Google.

Il regolatore britannico ha ora incluso nella legge anche gli exchange di criptovalute:

"Esiste un'ampia varietà di asset digitali, ognuno con caratteristiche differenti. Poiché le criptovalute non rappresentano materie prime, contratti finanziari o denaro, è improbabile che gli exchange possano beneficiare delle esenzioni riservate ai mercati finanziari online."

Secondo CryptoUK, l'ente commerciale che rappresenta il settore degli asset digitali in Gran Bretagna, si tratterebbe di una tassa ingiusta, i cui costi saranno certamente trasferiti a investitori e trader. Ian Taylor, direttore esecutivo dell'ente, ritiene che trattare le criptovalute in modo diverso da altri strumenti finanziari sia dannoso per il settore.

Ha aggiunto che si tratta di un altro duro colpo per l'industria crypto, a seguito del severo sistema di licenze per gli exchange introdotto a inizio anno dalla Financial Conduct Authority (FCA). Da gennaio infatti tutte le società crypto con sede nel Regno Unito devono conformarsi alle normative antiriciclaggio e registrarsi presso la FCA.

A gennaio la FCA ha inoltre imposto un divieto sui crypto-derivati, mentre a giugno ha annunciato che ancora 111 aziende crypto operavano nel territorio senza licenza.

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Ad aprile, la Her Majesty's Revenue and Customs ha annunciato che avrebbe intensificato i propri sforzi per scovare i criminali che sfruttano le criptovalute per evadere le tasse. Al tempo David Jones, direttore di UHY Hacker Young, aveva commentato:

"La Her Majesty's Revenue and Customs sospetta che si stia facendo sfuggire una quantità crescente di ricchezza nascosta, dato l'aumento di popolarità delle criptovalute e di altri sistemi non autorizzati per il trasferimento di denaro. Questa richiesta di informazioni è un passo importante nella lotta contro l'evasione fiscale della HMRC. [...]

L'ignoranza delle leggi applicabili a questo settore in forte espansione non rappresenterà più una difesa valida."