I gestori di investimenti nel Regno Unito stanno ricevendo il sostegno normativo per sfruttare la tecnologia blockchain per tokenizzare i fondi, abbandonando i sistemi di registrazione convenzionali.
In un recente rapporto pubblicato dall'Investment Association si sostiene che la tokenizzazione dei fondi - riferita all'emissione di quote o azioni tokenizzate su distributed ledger technology (DLT) - porterà ad un settore finanziario più efficiente e trasparente. 
In particolare, l'uso di un sistema di registrazione condiviso in tempo reale tra tutte le parti che gestiscono il fondo ridurrà i costi di amministrazione dello stesso e semplificherà il processo di riconciliazione, consentendo tempi di liquidazione più rapidi. L'account ufficiale The Investment Association ha recentemente condiviso su X: "Siamo entusiasti di annunciare che la prima fase di @hmtreasury Asset Management Taskforce - Technology Working Group relativa allo sviluppo del potenziale delle tecnologie innovative è stata completata. Il rapporto sulla tokenizzazione dei fondi del Regno Unito, pubblicato oggi, dà il via libera alla tokenizzazione dei fondi autorizzati nel Regno Unito. Significa anche che è arrivata l'era dei fondi d'investimento 3.0, una versione del fondo che sfrutta le nuove tecnologie ed è adatta alle esigenze moderne degli investitori."

Sarah Pritchard, direttore esecutivo per i mercati e l'internazionale della Financial Conduct Authority (FCA), ha sottolineato che, sebbene l'autorità di regolamentazione sia favorevole ad esaminare soluzioni innovative per i gestori patrimoniali, deve anche delineare i rischi potenziali:

"Si tratta di un traguardo entusiasmante che apre la strada all'esplorazione di casi d'uso più trasformativi in futuro. Vogliamo sostenere le aziende nell'implementazione di soluzioni tecnologiche che migliorino e rafforzino il settore della gestione patrimoniale del Regno Unito, affrontando al contempo i rischi e i potenziali danni".

Nel frattempo, il rapporto ha proposto alcuni principi per l'implementazione dei fondi tokenizzati
Questi principi includono la garanzia di rilevanza per gli investitori nazionali e internazionali e l'evitare di concentrarsi esclusivamente sul settore dei gestori patrimoniali di investimento.
"Offrire opportunità alla più ampia gamma possibile di aziende del settore, piuttosto che concentrarsi su un tipo specifico di azienda, un tipo di prodotto, una asset class o un gruppo di clienti", evidenzia il rapporto. 
Inoltre, ha sottolineato la necessità di una roadmap parallela di attuazione e di un'attenzione alla competitività e all'efficienza all'interno del settore.

Tempistica di implementazione della tokenizzazione dei fondi. Fonte: The Investment Association

Il fondo dovrà essere istituito nel Regno Unito e autorizzato dalla FCA, oltre a rispettare i tradizionali standard del settore finanziario. Inoltre, ha dichiarato che le norme legali e regolamentari rimarranno invariate. 
In una dichiarazione separata, il governo britannico ha ribadito il proprio sostegno al modello blueprint, dichiarando il proprio impegno a migliorare gli approcci innovativi all'interno del Paese:

"Il governo accoglie con grande favore questa pubblicazione. Farà progredire la conversazione più ampia sul ruolo della tecnologia nella gestione degli asset e comunica come il Regno Unito sia favorevole all'innovazione e aperto alle nuove ed entusiasmanti imprese del futuro."

La notizia fa seguito ad eventi recenti riguardanti le società di investimento del Regno Unito, che hanno rafforzato il loro personale dedicato agli asset digitali.
Il 10 settembre, Cointelegraph ha riportato come un quarto dei gestori patrimoniali e degli hedge fund negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Europa abbia assunto dirigenti per supervisionare le strategie sugli asset digitali.
Secondo un sondaggio, il 24% delle società di gestione patrimoniale ha adottato una strategia per gli asset digitali ed un ulteriore 13% ha in programma di intraprenderla entro i prossimi due anni.

Traduzione a cura di Walter Rizzo