Parlamentare britannico entra nel comitato consultivo di un exchange di criptovalute

Il membro del parlamento britannico Stephen Hammond è entrato a far parte del comitato consultivo di un nuovo exchange criptovalute dedicato agli investitori retail. Il comunicato stampa è stato condiviso con Cointelegraph il 22 ottobre.

Hammond è un membro del Treasury Select Committee, dove è responsabile della supervisione e del regolamento finanziario del governo. L'exchange, soprannominato IronX, è una piattaforma regolamentat fondata congiuntamente dalla società di trading digitale IronFX e da EmurgoHK, lo sviluppatore di Cardano (ADA).

La piattaforma ha l'obiettivo di "portare il trading di criptovalute al mercato del trading retail di massa".

Hammond è stato membro del parlamento di Wimbledon a Londra dal 2005 e, prima di iniziare la sua carriera politica, ha lavorato nei mercati finanziari per vent'anni. Nel comunicato, dichiara che "per capire questa nuova asset class dobbiamo percorrere una linea di apprendimento molto ripida":

"L'unico modo in cui le criptovalute verranno considerate attendibili e accettate nell'ambiente aziendale tradizionale è tramite la loro regolamentazione [...] Ciò include i governi, i legislatori, i regolatori e l'industria dei servizi finanziari. I governi non possono permettersi di essere ambigui nella loro posizione e devono comunicare con le industrie."
 

Il parlamentare ha continuato a manifestare il suo sostegno nei confronti del settore emergente, affermando di essere convinto che "vi è una grande opportunità per migliorare lo status quo attuale del sistema finanziario".

Il CEO di IronX Markos A. Kashiouris ha dichiarato che l'approvazione regolamentare è stata un traguardo importante per l'exchange, in vista del suo lancio pubblico, che è previsto nel mese di dicembre. Il mese scorso, Ironx ha infatti ottenuto una licenza dall'Estonian Financial Intelligence Unit (FIU).

Qualche mese fa, Matt Hancock, altro parlamentare dei Tory, ha tenuto un discorso in cui ha parlato dell'impatto "monumentale" che la tecnologia blockchain potrebbe avere sul settore finanziario, sui servizi governativi e sulle leggi.