Trapelato su GitHub il client della testnet di TON, la blockchain di Telegram

Un utente di GitHub ha pubblicato quella che sembrerebbe essere la prima versione del client della blockchain Telegram Open Network (TON).

Secondo il file readme apparso su GitHub, il client, se configurato correttamente, è in grado di connettersi ad un nodo completo della testnet TON, al quale può anche inviare delle query. L'esistenza di una testent è in linea con alcuni rumor emersi ad aprile, secondo i quali Telegram aveva aperto l'accesso ad una versione di prova della blockchain TON ad un numero limitato di sviluppatori, tra cui i team di sviluppo russi.

Il documento contiene inoltre dei riferimenti al dominio test.ton.org, che sembra contenere gli stessi file presenti nel repository GitHub. Il dominio è stato tuttavia registrato con delle opzioni di protezione della privacy, e risulta quindi impossibile trovare l'identità del registrar all'interno dell'archivio ICANN.

Kiku Reise, nickname dello sviluppatore che ha creato il repository in questione, è anche l'unico ad avervi contribuito. Secondo il suo profilo GitHub, avrebbe anche lavorato alle versioni mobile e windows del proxy "Shadowsocks".

Un link al sito web è stato anche pubblicato da un canale Telegram dedicato a TON, ma l'autenticità del repository non è stata confermata ufficialmente. Kiku Reise ha inoltre dichiarato a Cointelegraph di non lavorare per Telegram, e che il materiale è molto probabilmente trapelato accidentalmente.

Lo sviluppatore ucraino sostiene infatti di aver semplicemente creato un backup del dominio test.ton.org su GitHub. Ha commentato:

"Credo che ci sia una piccola possibilità che tutto ciò sia falso. Analizzeremo il codice e lo scopriremo."

Il repository contiene anche un'introduzione al nuovo linguaggio di programmazione utilizzato per la creazione di smart contract sulla rete TON, di cui si era già sentito parlare qualche giorno fa.

Come segnalato di recente da Cointelegraph, Michael Novogratz, fondatore e CEO della banca d'affari Galaxy Digital, ha dichiarato che uno dei cryptoasset creati dai colossi dei social media (come Telegram e Facebook) avrà molto probabilmente successo.