Secondo una notizia locale, la US Bitcoin Corp ha raggiunto un accordo provvisorio con la città di Niagara Falls per la riapertura delle sue operazioni di mining. Un giudice della Corte Suprema dello Stato aveva ordinato la chiusura dell'impianto all'inizio di Marzo. L'accordo richiede ancora l'approvazione del consiglio comunale. 

Edward Pace, giudice della Corte Suprema dello Stato, ha decretato la chiusura dell'impianto dopo "settimane di trattative controverse"  in merito alla formulazione dell'ordinanza tra la città e la US Bitcoin. Il provvedimento ha eseguito una sentenza di un altro giudice della Corte Suprema dello Stato che aveva imposto la cessazione delle attività finché la città non avesse chiesto un'ingiunzione per far rispettare le nuove ordinanze cittadine relative all'impianto.

Pace ha condannato US Bitcoin per oltraggio alla corte a causa della mancata osservanza dell'ordinanza iniziale e ha imposto multe retroattive al 9 Dicembre, data in cui era stata inizialmente intimata la chiusura dell'impianto. Secondo il report, le multe ammonteranno a oltre 1 milione di dollari.

La U.S. Bitcoin Corp. dovrebbe accordarsi con la città per riprendere l'attività di mining a Niagara Falls. pic.twitter.com/AGvfJiG3gX

— Crypto Avanza (@AvanzaCrypto) April 5, 2023

A questo punto l'azienda dovrà pagare 150.000 $ di tasse alla città, 180.000 $ per rimborsare le spese legali e le nuove tasse per la domanda di autorizzazione. Inoltre, US Bitcoin dovrà adottare degli accorgimenti per ridurre il rumore dell'impianto, tra cui la costruzione di un muro antirumore e il monitoraggio da parte di terzi.

Secondo un accordo annunciato a Febbraio, US Bitcoin è in procinto di fondersi con il miner canadese Hut 8. L'azienda possiede anche impianti in Texas e Nebraska. Secondo il suo sito web, US Bitcoin utilizza circa il 90% di "elettricità a emissioni zero" nel suo impianto di New York.

Lo stato di New York ha imposto una moratoria di due anni sulle nuove operazioni di mining proof-of-work e sul rinnovo delle licenze per quelle esistenti, a meno che non operino con energia rinnovabile al 100%. A Giugno il procuratore generale dello Stato ha lanciato un allarme per gli investitori, mettendoli in guardia dai rischi sugli investimenti in criptovalute.

Traduzione a cura di Matteo Carrone