Stati Uniti: il Comitato sui Servizi Finanziari richiede l'interruzione del progetto Libra

Il Comitato sui Servizi Finanziari della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha richiesto a Facebook e a suoi collaboratori di interrompere lo sviluppo della stablecoin Libra.

In una lettera indirizzata al CEO Mark Zuckerberg, al COO Sheryl Sandberg e al coordinatore del progetto David Marcus, i legislatori hanno richiesto a Facebook di accettare una moratoria sullo sviluppo di LIbra e sul wallet dedicato Calibra.

Il Comitato afferma che la nuova criptovaluta "potrebbe portare alla nascita di un nuovo sistema finanziario globale, con sede in Svizzera, in competizione con il dollaro e le politiche monetarie statunitensi". Se il progetto avesse successo, le conseguenze potrebbero essere disastrose:

"Libra desta serie preoccupazioni legate alla privacy, al trading, alla sicurezza nazionale e alle politiche monetarie, non soltanto per gli oltre due miliardi di utenti di Facebook, ma anche per investitori, consumatori e l'intera economia mondiale."

I legislatori citano inoltre il passato travagliato di Facebook in relazione alla gestione dei dati privati degli utenti, incrementando esponenzialmente i timori citati in precedenza:

"Se prodotti e servizi come questo non venissero regolamentati in maniera adeguata, lasciati liberi di operare senza una supervisione sufficiente, potrebbero rappresentare un notevole rischio per la stabilità finanziaria statunitense e globale."

Pertanto, fino a che gli organi di regolamentazione non avranno analizzato ogni possibile problematica, "è fondamentale che Facebook e i suoi partner cessino immediatamente i piani d'implementazione".

Recentemente Joseph Eugene Stiglitz, vincitore nel 2001 del Premio Nobel per l'Economia, ha fortemente criticato il progetto Libra di Facebook. L'uomo ha infatti spiegato:

"Tutte le valute si basano sulla fiducia, ma soltanto uno stolto si fiderebbe di Libra. [...] L'ultima cosa di cui abbiamo bisogno è un altro strumento che consente di condurre attività illecite e successivamente riciclare i guadagni. Una nuova criptovaluta diverrebbe proprio questo."