In una recente intervista Brad Sherman, deputato degli Stati Uniti e noto scettico nei confronti delle criptovalute, ha affermato che vietare le criptovalute non sarebbe un'opzione contemplata.

In una dichiarazione rilasciata al LA Times, il democratico dell'area di Northridge ha riferito che l'industria delle criptovalute sia diventata piuttosto influente nel corso degli anni. Ha aggiunto che le elevate donazioni di capitali ai politici e la forte attività di lobbying delle criptovalute rendano impossibile imporre un divieto generalizzato. Ha illustrato:

"Non l'abbiamo vietato all'inizio perché non ci siamo resi conto che era importante, e non lo vieteremo adesso perché ci sono troppi soldi e potere alle spalle".

Il rappresentante democratico è un noto scettico che richiede il divieto delle criptovalute dal 2019. A distanza di quasi tre anni, Sherman ha decisamente cambiato idea e adesso si dice favorevole alla regolamentazione del mercato delle criptovalute.

Il deputato statunitense è particolarmente preoccupato per i piccoli investitori al dettaglio che spesso cadono preda di truffe ingenue, ma ammette che qualsiasi sforzo da parte della magistratura per proteggere gli investitori non funzionerà finché questi continueranno ad investire in memecoin. Ha riferito:

"È difficile gestire la sottocommissione dedicata alla protezione degli investitori in un Paese in cui la gente vuole scommettere sui memecoin".

Sherman ha richiesto che le criptovalute vengano messe sotto la giurisdizione della Securities and Exchange Commission (SEC). La stessa commissione che ha criticato a luglio di quest'anno per non aver perseguito i crypto exchange.

I legislatori statunitensi richiedono da tempo agli organi di regolamentazione degli Stati Uniti di portare il nascente mercato delle criptovalute sotto la giurisdizione della legge. Tuttavia, è evidente una forte divergenza di opinioni riguardo l'eventuale regolamentazione.

Una maggioranza significativa di legislatori, tra cui Sherman, è favorevole a politiche di regolamentazione rigorose che, secondo i sostenitori delle criptovalute, violerebbero la decentralizzazione. Il divieto di Tornado Cash – sostenuto da Sherman – ne è un esempio. D'altro canto, legislatori statunitensi come Hester Peirce e Cynthia Lummis si battono da tempo per una crypto regolamentazione favorevole.