Con un annuncio del 6 Luglio, il crypto exchange Bitfinex ha dichiarato di aver ricevuto 312.219,71 $ in contanti e 6,917 Bitcoin Cash (BCH) dal Dipartimento della Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti. Il sequestro è stato condotto in collaborazione con la Customs and Border Protection statunitense. Secondo il team di Bitfinex:
"Questo fa parte degli sforzi continui di Bitfinex, che collabora con le forze dell'ordine e altre agenzie investigative, per recuperare gli asset rubati dall'exchange ad Agosto 2016. Il governo degli Stati Uniti continua a fare progressi nel perseguire gli individui coinvolti nella violazione della sicurezza di Bitfinex e nel sequestrare i fondi associati al furto".
Gli asset saranno restituiti proporzionalmente alle vittime dell'hack di Bitfinex del 2016. Poco dopo la violazione della sicurezza, l'exchange ha emesso i Recovery Rights Token (RRT) con un valore nominale di 1 $ ciascuno. Attualmente sono in circolazione 30 milioni di RRT. Una volta riscattati gli RRT con gli asset recuperati, il resto sarà pagato agli holder del token Unus Sed Leo (LEO), il token nativo di Bitfinex.
Nel 2016, Bitfinex ha subito una violazione della sicurezza che ha causato la perdita di 119.576 Bitcoin (BTC), per un valore di circa 70 milioni di dollari all'epoca e 3,7 miliardi di dollari oggi. L'8 Febbraio 2022, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha arrestato due persone, Ilya Lichtenstein e sua moglie, Heather Morgan, per il presunto coinvolgimento nel riciclaggio di criptovalute collegate all'hack. In seguito, gli agenti speciali hanno sequestrato più di 94.000 BTC rubati a Morgan e Lichtenstein, grazie a un mandato di perquisizione che ha permesso loro di visionare i file contenenti le chiavi private dei wallet di proprietà dei sospetti. Gli sforzi per recuperare i fondi sono ancora in corso.