Un funzionario dell'ufficio del procuratore generale ha confermato che il governo degli Stati Uniti assumerà un ruolo più attivo nell'enforcement contro gli attori che utilizzano le criptovalute per il riciclaggio di denaro e crimini informatici.
Mercoledì, partecipando al Cyber Summit dell'Aspen Institute, il viceprocuratore generale Lisa Monaco ha confermato l'intenzione da parte del dipartimento di giustizia di lanciare il National Cryptocurrency Enforcement Team, un'iniziativa volta a perseguire le piattaforme "che aiutano i criminali a riciclare o nascondere i loro proventi illeciti". Monaco ha discusso dell'impegno del suo ufficio svoltosi in agosto contro il servizio di mixing di Bitcoin (BTC) Helix attivo sul Darknet, affermando che il governo degli Stati Uniti dovrebbe tuttavia essere più attivo.
"Vogliamo rafforzare la nostra capacità di smantellare l'ecosistema finanziario che permette a questi attori criminali di prosperare e – francamente – di trarre profitto da ciò che fanno. Perseguiremo tale obbiettivo con la partecipazione dei nostri esperti informatici, procuratori informatici ed esperti di riciclaggio di denaro."
Ha così concluso:
"Gli exchange di criptovalute vogliono essere le banche del futuro. Dobbiamo assicurarci che la gente possa fidarsi usando questi sistemi, e di essere pronti a sradicare eventuali abusi."
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Monaco è una figura di rilievo nella risposta del governo degli Stati Uniti ai principali ransomware e cyberattacchi che coinvolgono pagamenti in crypto. A maggio, ha inoltre preso parte alla task force che ha "trovato e riottenuto" milioni di dollari in Bitcoin pagati al team hacker russo DarkSide, a seguito dell'attacco al sistema Colonial Pipeline.
Il viceprocuratore generale ha anche annunciato un'iniziativa civile di frode informatica, volta a perseguire gli appaltatori governativi che non segnalano le violazioni e che non seguono gli standard di sicurezza.