La SEC impone sanzioni civili nei confronti di due ICO per vendita di security non registrate

La Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha imposto delle sanzioni civili a due Initial Coin Offering (ICO) esclusivamente sulla base della mancata registrazione delle loro vendite di token. Lo rivela un comunicato stampa del 16 novembre.

La SEC afferma di essere giunta ad un accordo con due  ICO, CarrierEQ Inc. (Airfox) e Paragon Coin Inc., che hanno condotto le loro vendite di token l'anno scorso, anno dopo che la SEC aveva già affermato che le ICO potevano essere considerate offerte di security nel suo rapporto d'indagine DAO datato luglio 2017.

Gli accordi prevedono che entrambe società si impegnino a "restituire fondi agli investitori danneggiati, registrare i token come security, presentare relazioni periodiche alla Commissione e pagare una sanzione di 250.000$".

L'azione di enforcement implica che sia i token di Airfox che quelli di Paragon sono stati giudicati come security, cioè investimenti il ​​cui rendimento dipende dal successo di terzi. Entrambi erano quindi tenuti ad essere registrati presso la SEC ai sensi della legge federale degli Stati Uniti.

Airfox è una startup con sede a Boston, che con la sua ICO ha raccolto circa 15 milioni di dollari per finanziare lo sviluppo del suo sistema di dati tokenizzati per i mercati emergenti; ParagonCoin, invece, ha raccolto circa 12 milioni di dollari per sviluppare soluzioni basate su blockchain per l'industria della cannabis.

Stephanie Avakian, co-direttrice della divisione Enforcement della SEC, ha affermato che "i casi dimostrano a coloro che stanno prendendo in considerazione azioni simili che continuiamo a monitorare gli asset digitali per cercare violazioni delle leggi federali sulle security."

Nella giornata di oggi, il Wall Street Journal ha riportato che Paragon e Airfox non hanno né ammesso né smentito le affermazioni della SEC. Entrambe le società dovranno ora presentare dichiarazioni finanziarie certificate da terzi e altre informazioni volte a garantire la protezione degli investitori, in modo simile a quanto richiesto dalle offerte pubbliche iniziali (IPO).

Come rivelato proprio oggi, la SEC ha anche aperto un'indagine sulla società di prestiti in criptovalute "Salt", in passato associata a Erik Voorhees, per la sua vendita di token da 50 milioni di dollari, avvenuta nel 2017.