ETF sul Bitcoin di VanEck e Bitwise: arriva l'ennesimo rinvio della SEC

Ancora una volta, la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha posticipato la sua decisione sulla proposta di ETF sul Bitcoin (BTC) presentata da VanEck and Bitwise. Lo rivela un documento ufficiale pubblicato il 20 maggio.

La SEC ha aggiunto un periodo di altri 35 giorni per raccogliere maggiori informazioni e opinioni sulla proposta, inizialmente presentata dal Chicago Board Options Exchange (CBOE) lo scorso anno.

A inizio gennaio, il CBOE ritirò la richiesta di modifica al regolamento durante lo shutdown del governo statunitense, per poi riproporla il 31 gennaio.

Nel documento di oggi, la SEC riporta 14 domande aperte al pubblico sulla questione, con l'intento di utilizzare le risposte e gli argomenti forniti come contributo per formulare un verdetto. Le domande riguardano soprattutto la protezione degli investitori e dell'interesse pubblico da frodi e abusi simili:

"La Commissione sta istituendo un'indagine per consentire un'ulteriore analisi della modifica al regolamento proposta e della sua coerenza con la sezione 6(b)(5) della legge, che richiede, tra le altre cose, che le regole di un exchange di security nazionale siano 'progettate per prevenire atti e pratiche fraudolente e manipolative, per promuovere gli equi e giusti principi del commercio', e 'per proteggere gli investitori e l'interesse pubblico'".

La SEC aveva già più volte rimandato il suo pronunciamento sulla proposta di modifica al Securities Act, che avrebbe consentito il trading degli ETF sul Bitcoin all'interno del CBOE.

Gli ETF sono delle security che tracciano un paniere di asset rappresentati in modo proporzionale alle quote del fondo. Sono visti da alcuni come un potenziale passo in avanti per l'adozione di massa delle criptovalute come strumento di investimento regolamentato e passivo.