A volte il governo 'dovrebbe stare fuori dai piedi', ha commentato un funzionario statunitense riferendosi alla blockchain

Durante la quarta edizione dell'Annual DC Blockchain Summit, tenutosi a Washington D.C. in data 6 marzo, un funzionario del governo degli Stati Uniti ha svelato che il paese sta studiando attentamente come le altre nazioni si stanno approcciando a blockchain e criptovalute.

Manisha Singh, Sottosegretario di Stato per la Crescita Economica, l'Energia e l'Ambiente, ha affermato nel corso del proprio intervento:

"Vogliamo vedere altri paesi adottare regolamentazioni leggere e compatibili, così che il settore privato possa disporre di margini abbastanza ampi per innovare e perfezionare potenziali nuovi utilizzi della blockchain. Per dare una mano, a volte la cosa migliore che il governo possa fare è stare fuori dai piedi."

Discutendo poi del lavoro attualmente in corso nel proprio Dipartimento, la donna ha affermato che si trovano ancora in una fase di ricerca, e che stanno tentando di "comprendere meglio" questa tecnologia:

"La tecnologia blockchain sta divenendo un fenomeno globale. È pertanto fondamentale comprendere meglio questa tecnologia all'avanguardia, in quando diventerà sempre più adottata nella nostra economia."

Al momento, ha concluso Singh, i legislatori sono particolarmente interessati al concetto di decentralizzazione:

"Condurremo tutti i controlli necessari e assicureremo la protezione del pubblico, ma il nostro scopo ultimo è quello di comprendere i benefici legati alla natura aperta e decentralizzata di questa tecnologia."

Durante la medesima conferenza, il CEO di Ripple (XRP) Brad Garlinghouse ha fortemente criticato la criptovaluta recentemente annunciata dal colosso finanziario JPMorgan Chase, affermando che non possiede l'interoperabilità necessaria per divenire una reale innovazione.