Vitalik Buterin, celebre fondatore di Ethereum (ETH), ha proposto in un recente messaggio su Twitter che i wallet dovrebbero addebitare una "gas fee" per le transazioni, al fine di supportare gli sviluppatori:
"Propongo di adottare una norma a livello comunitario: gli sviluppatori di client/wallet possono/dovrebbero addebitare una gas fee per le transazioni inviate utilizzando il loro servizi. Non proveremo ad aggirare queste commissioni, e supporteremo le modifiche al protocollo per renderle più semplici (es. abstraction enabling multisends)."
Gas è un'unità utilizzata per misurare il lavoro computazionale necessario per portare a termine transazioni o smart contract sulla rete Ethereum.
Poco dopo Buterin ha spiegato più in dettaglio la propria idea, affermando che un incremento del gas cost per gli utenti di circa il 7% permetterebbe di ottenere fino a 2 milioni di dollari all'anno, per aiutare economicamente gli sviluppatori dei wallet:
"Per essere chiaro, NON voglio rendere *obbligatoria* questa tariffa. Vorrei che divenisse una norma scoraggiare le lamentele eccessive e/o i tentativi di aggirare le commissioni, se queste sono presenti."
Un utente su Twitter ha tuttavia commentato:
"Multibit [Wallet per Bitcoin (BTC)] ha provato a fare la stessa cosa: è stata un totale fallimento. Gli utenti non erano disposti a pagare qualcosa che prima potevano utilizzare gratuitamente. Nessuno ha più aggiornato il proprio software, e infine la tariffa è stata eliminata. E senza un modo per contribuire a supporto e progettazione, lo sviluppo del wallet è stato interrotto."
Lo scorso mese gli aggiornamenti Constantinople e St. Petersburg di Ethereum sono stati implementati con successo: le due migliorie sono divenute operative a partire dal blocco numero 7.280.000, come previsto dalla tabella di marcia condivisa dagli sviluppatori del progetto.