Un servizio di wallet recovery afferma di essere riuscito a compiere l'impossibile: accedere a un wallet vecchio sei anni contenente 10 milioni di DOGE!
Il servizio KeychainX racconta di essere stato contattato da un camionista in pensione, che nel 2015 aveva acquistato un'enorme quantità di Dogecoin per 1.500$. Pochi anni dopo il valore di questi asset è aumentato di oltre 2.000 volte, e oggi ha raggiunto i 3 milioni di dollari.
Ma c'era un problema: il PIN del suo wallet Android era lungo 12 cifre, e non sarebbe bastata un'intera vita per decifrarlo senza alcun indizio.
Il team di KeychainX ha pertanto chiesto all'utente quali numeri avessero un significato particolare per lui, come ad esempio l'anno della sua nascita. Da qui, hanno analizzato il wallet per valutare che tipo di crittografia fosse stata utilizzata.
A questo punto si sono messi a lavoro, scoprendo che gli indizi forniti dal proprietario avrebbero potuto aiutare a decifrare il PIN. L'operazione è stata un successo!
Un momento stressante
Uno dei momenti più delicati per KeychainX è stato garantire che i fondi nel wallet venissero spostati in modo sicuro. Poiché il portafoglio risale a sei anni fa, il team ha stimato che ci sarebbero voluti diversi giorni per la sincronizzazione.
Il momento più stressante è stato il completamento di una piccola transazione di prova, per garantire che i DOGE presenti nel wallet potessero essere trasferiti in sicurezza verso una nuova destinazione.
Sono anche state prese ulteriori precauzioni per garantire che non fosse stato installato alcun keylogger, che avrebbe potuto causare il furto dei fondi.
Robert Rhodin, CEO di KeychainX, racconta che il felice investitore ha promesso che offrirà una birra al team la prossima volta che sarà in città. Ha poi aggiunto: "Perdere il PIN del proprio wallet non è poi così male. Se riesci ad aprirlo anni dopo, potresti trovare all'interno un importo che ti cambia la vita. E questa volta è stato così."
Aiutare gli investitori
KeychainX è stato lanciato nel 2017: è un servizio specializzato nel recupero di criptovalute bloccate all'interno di wallet hardware, software e mobile. Negli ultimi sei mesi ha sbloccato oltre 100 wallet, e si focalizza principalmente sul recupero di Bitcoin ed Ether divenuti inaccessibili. In passato, la società ha riunito investitori con BTC risalenti al 2013 ed ETH acquistati durante la prevendita del 2015.
La compagnia afferma che il suo software proprietario è 1.000 volte più veloce per il recupero delle chiavi private rispetto agli strumenti più comunemente utilizzati. È inoltre l'unica azienda registrata pubblicamente che opera in questo settore, a differenza della concorrenza rappresentata da singoli individui o entità anonime.
"È opinione comune che il 20% di tutti i Bitcoin sia andato perso per sempre. Noi riteniamo che questi BTC stiano solo aspettando di essere ritrovati!"
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