Western Union conferma di star testando la tecnologia Ripple per i trasferimenti di denaro

Secondo quanto dichiarato dal Direttore Finanziario di Western Union (WU) Raj Agrawal durante un'intervista con Bloomberg del 14 febbraio, il celebre fornitore di servizi finanziari starebbe lavorando alla possibilità di effettuare transazioni sfruttando la Blockchain di Ripple (XRP).

Dopo un lungo periodo di speculazione, iniziato a gennaio di quest'anno e alimentato da insistenti voci di corridoio, Western Union conferma di star effettivamente testando la tecnologia Ripple. L'annuncio arriva dopo il resoconto da parte della compagnia riguardo ai risultati per il 2017, nei quale dichiara introiti per 1,4 miliardi di dollari: un incremento del 5% rispetto allo scorso anno.

Come il CEO di Ripple Brad Garlinghouse ha riferito a Bloomberg, WU ha deciso di esaminare la loro piattaforma per facilitare i trasferimenti di denaro, in particolare quelli internazionali. Garlinghouse ha spiegato i motivi della loro scelta, affermando che Ripple permette di effettuare transazioni "mille volte più velocemente e mille volte più economicamente rispetto al Bitcoin".

Stando a Bloomberg, durante una teleconferenza di martedì anche il Direttore Generale di Western Union Hikmet Ersek avrebbe confermato l'esecuzione di test da parte della compagnia.

"Cerchiamo in particolar modo di ottimizzare il processing settlement ed il working capital, anche per quanto riguarda la parte regolamentativa, in conformità alle capacità della Blockchain" ha dichiarato Ersek, aggiungendo: "abbiamo effettuato alcuni test con Ripple".

Ripple (XRP) è sia una criptovaluta che un settlement protocol basati su Blockchain, che ha raggiunto quasi metà della capitalizzazione di mercato del Bitcoin nei primi giorni di gennaio 2018, quando il suo prezzo ha superato i 3,00$ per unità. Tuttavia a metà del mese il prezzo di XRP è sceso a poco sopra 1,00$.

Mercoledì 14 febbraio, Cointelegraph ha riportato una notizia riguardo ad un accordo firmato tra Ripple e l'Autorità Monetaria Saudita (SAMA), per offrire alle banche del paese la tecnologia necessaria per effettuare pagamenti internazionali.