Dopo aver lasciato per anni 39.712 Ether (ETH) bloccati nell'asta di Ethereum Name Service (ENS), una whale che utilizza il dominio "darkmarket.eth" ha recuperato gli asset digitali e trasferito oltre 119 milioni di dollari in ETH in un nuovo wallet.

Dopo 2,7 anni di inattività, darkmarket.eth ha recuperato 39.712 $ETH ($74,17M) bloccati nell'asta ENS poco fa.

E ha trasferito 63.734 $ETH ($119M) in un nuovo wallet. https://t.co/OtXYRpcOhn pic.twitter.com/rXKpT1OzrA

— Lookonchain (@lookonchain) July 31, 2023

Nel 2021, Nick Johnson, fondatore e sviluppatore principale di ENS, ha twittato un promemoria per il proprietario del dominio darkmarket.eth affinché reclamasse i propri ETH bloccati nei depositi ENS risalenti ai primi due anni. Il fondatore di ENS ha fornito un link che consentirebbe a coloro che hanno depositato ETH nelle aste di ENS di recuperare i propri asset digitali.

Tuttavia, nonostante il sollecito, i fondi sono stati recuperati solo dopo due anni e cinque mesi. Il 31 Luglio, la società di analisi on-chain Lookonchain ha segnalato che i fondi sono stati recuperati e che i 63.734 ETH di darkmarket.eth, per un valore di 119 milioni di dollari al momento in cui scriviamo, sono stati trasferiti a un altro wallet.

Secondo Johnson, ci sono ancora oltre 100.000 deeds non reclamati su ENS. Lo sviluppatore di domain service ha sottolineato che questi valgono decine di migliaia in ETH e ha esortato gli utenti a controllare i loro indirizzi e reclamare i loro fondi.

Nel frattempo, questo mese si sono risvegliati almeno altri due wallet dormienti del valore di milioni di dollari. Il 19 Luglio, un wallet contenente Ether pre-minati per un valore di 116 milioni di dollari ha spostato i suoi fondi su un indirizzo dell'exchange Kraken dopo otto anni. Il wallet aveva un valore di circa 20 milioni di dollari quando è stato pre-minato, il che ha permesso al proprietario di ottenere un ritorno di 5x.

Il 24 Luglio, un wallet dormiente ha trasferito oltre 30 milioni di dollari in Bitcoin (BTC) dopo 11 anni. L'indirizzo ha acquisito gli asset ad Aprile 2012 quando Bitcoin valeva solo 4,92 $, il che significa che all'epoca la scorta valeva solo 5.108 $.

Traduzione a cura di Matteo Carrone