L’investitore Ari Paul è convinto che entro uno o due anni gran parte dell’ecosistema crypto consentirà prelievi solo verso indirizzi inclusi in una white list.

In un tweet pubblicato il 26 agosto, Ari Paul, co-fondatore e CIO di BlockTower Capital, ha previsto che presto potrebbe anche essere introdotta una divisione tra monete "pulite," ovvero quelle che si ricollegano a istituzioni regolamentate, e tutte le altre.

“Entro un anno o due, gran parte dei crypto exchange consentirà probabilmente solo prelievi verso indirizzi in una white list. Avremo ecosistemi separati per tipo di moneta: monete ‘pulite’ che possono essere ricondotte a un’istituzione regolamentata, e tutto il resto.”

Le autorità di regolamentazione globali stanno introducendo livelli di conformità sempre più rigorosi per gli exchange di criptovalute e le società blockchain. Paul ha insistito su questa prospettiva aggiungendo che gli exchange principali stanno facendo a gara per implementare nuovi processi di conformità, cercando di soddisfare gli standard normativi.

Come sempre, la preoccupazione nasce dal riciclaggio di denaro attraverso le criptovalute. Gli exchange tradizionali richiedono già verifiche KYC (Know Your Customer) e applicano limiti sui conti, ma gli utenti possono prelevare verso qualsiasi wallet.

Le nuove normative della Financial Action Task Force (FATF) sono pronte a cambiare le cose, con una "regola di viaggio" che costringerà i Virtual Asset Service Providers (VASP) a raccogliere e trasmettere informazioni sui clienti durante le transazioni.

Paul ha suggerito che presto potrebbe aprirsi una fase in cui i conti su exchange centralizzati di tutto il mondo ricevono lo stesso trattamento dei conti bancari, per quanto riguarda le misure di controllo e di sorveglianza, suggerendo inoltre che questo scenario potrebbe causare una forte crescita del ‘riciclaggio’ di crypto asset per inserirli nella white list.

“Credo che arriveremo a un vero ecosistema di monete in white list e a un forte mercato grigio, con piccoli canali tra i due.”

Le normative sempre più rigide possono essere osservate nel recente annuncio di BitMEX in merito al nuovo User Verification Programme avviato il 28 agosto, che dovrà essere completato entro l’inizio dell’anno prossimo. In passato, la società è stata piuttosto indulgente per quanto riguarda la conformità normativa.

In base ai nuovi requisiti, gli utenti di BitMEX dovranno presentare un’identificazione completa entro sei mesi, un processo simile a quello legato all’apertura di un conto bancario.