Durante il week-end il prezzo di Bitcoin (BTC) è inaspettatamente cresciuto fino a raggiungere i 10.272$. Solo su BitMEX sono stati liquidati contratti short per un valore pari a 74 milioni di dollari, cogliendo molti trader di sorpresa.
Grafico orario del prezzo di Bitcoin. Fonte: TradingView.com
Sembrano essere due le ragioni principali per l’improvvisa impennata di BTC da 9.700 a oltre 10.200 dollari. In primis, la vendita di contratti short su cui c’erano leve molto forti; in secondo luogo, il fatto che i trader abbiano reinvestito in Bitcoin i profitti ottenuti grazie alle altcoin.
Un pattern preciso dietro il picco di Bitcoin
Quando il prezzo di Bitcoin ha iniziato a crescere, le maggiori altcoin e i token DeFi hanno fatto registrare una netta discesa. Ethereum è passato da 322 a 311$; anche Aave e YFI, due importanti progetti della finanza decentralizzata, sono crollati.
Performance del mercato crypto, 26 luglio. Fonte: Coin360
La contrazione delle altcoin e la crescita di Bitcoin sono avvenute contemporaneamente. Questo significa che i trader hanno investito in BTC i profitti recentemente ottenuti dalle altcoin, causando i due trend inversi: rialzista per Bitcoin e ribassista per le altre monete.
Ciononostante, anche il prezzo di ETH è aumentato, dai 247$ del 23 luglio ai 322$ del 26 luglio: un guadagno del 30%. Stiamo pertanto assistendo a un movimento da parte degli investitori verso criptovalute considerate più solide, al fine di tutelare i loro guadagni.
Enormi vendite di contratti short
Quando Bitcoin ha superato i 10.000$, sono iniziate le vendite delle obbligazioni over-leveraged a breve termine: quando il prezzo ha raggiunto i 10.200$, l’effetto domino era già innescato e il totale delle vendite ha raggiunto i 74 milioni di dollari.
Nella storia di Bitcoin è già accaduto che venissero venduti più di 50 milioni di dollari di contratti in poco tempo, ma di solito non succede nel giro di poche ore.
La liquidazione di massa al prezzo di 10.000$ sembra suggerire che l’area di resistenza tra i 10.000$ ed i 10.200$ sarà difficile da oltrepassare.
Gli investitori esprimono ottimismo sul prezzo di BTC nel lungo periodo
Alcuni dirigenti ed investitori del mondo crypto hanno espresso ottimismo nei confronti di BTC ed ETH, dopo la crescita delle ultime settimane. Quando in data 25 luglio il prezzo di Ether ha superato l’ostica soglia di resistenza a 280$, Barry Silbert, CEO di Grayscale, ha twittato: “Siete pronti?”
Il noto Peter Brandt si aspetta che il prezzo di Bitcoin raggiunga un nuovo massimo storico, con una potenziale crescita fino a 50.000$:
"Ne sono convinto: enormi triangolo simmetrici nel grafico di BTC indicano il raggiungimento di un nuovo massimo storico, e dopodiché di quota 50.000$."
Tuttavia, alcune variabili potrebbero influenzare il trend del prezzo di BTC nel breve periodo.
In primo luogo, su BitMEX il funding rate di Bitcoin è stimato oltre lo 0,04%, quasi quattro volte maggiore rispetto al tasso medio di 0,01%. Ciò significa che la maggioranza degli investitori al momento si trova con posizioni long.
Per quanto riguarda ETH, il funding rate oscilla intorno allo 0,1%, il che significa che il rally sta iniziando a surriscaldarsi. A febbraio, il prezzo di ETH non è riuscito a sfondare quota 280$ e il suo funding rate aveva sorpassato lo 0,2%, segno che i mercati non volevano esporsi su tale asset.
Inoltre, 10.000$ rappresenta una soglia psicologica fondamentale per Bitcoin sin dall’ottobre 2019. Anche qualora la crescita dovesse fermarsi a 10.200$, sarebbe comunque un punto inferiore allo scorso picco di 10.473$, raggiunto a febbraio 2020.
Potrebbe essere troppo presto per parlare di lower high, ma d’altro canto potrebbe essere un segnale che BTC non ha ancora sorpassato questa soglia di resistenza.