Secondo l’esperto crypto Willy Woo, Bitcoin (BTC) ha iniziato a distaccarsi dall'indice borsistico statunitense S&P 500:

"Si vedono i primi segnali di de-coupling fra BTC ed azioni. 

Gli acquisti che vengono dai nuovi utenti forniscono supporto all’attuale prezzo, impedendo agli speculatori di vendere al ribasso.

L’indice NVTP fa una valutazione approssimativa di BTC a confronto con l’interesse degli investitori nella blockchain."

Prevedendo questo trend già alla fine di settembre, Woo ha affermato che Bitcoin si distanzierà nettamente dai mercati tradizionali grazie all'afflusso di nuovi utenti: 

"Bitcoin si allontanerà presto dai mercati tradizionali grazie alla sua crescente adozione interna, che presenta una curva ad S (ci sono somiglianze con la crescita delle start-up), piuttosto che grazie al cambiamento della percezione da parte degli investitori tradizionali."

Facendo riferimento al Network Value to Transaction Ratio (NVT), un indicatore che Woo stesso aveva introdotto nel 2017, l'analista ha dichiarato che l'NVT del Bitcoin ha mostrato un chiaro supporto all'attuale livello di prezzo, nonostante l'S&P abbia registrato perdite significative negli ultimi giorni. 

L'NVT può essere paragonato al rapporto P/E (Price to Earnings) del Bitcoin; tuttavia, poiché non comporta guadagni in senso stretto, Woo ha sostituito i valori P/E con il valore di rete (ovvero il market cap di BTC) e il volume giornaliero delle transazioni on-chain effettuate in dollari americani. 

Due giorni fa, l'NVT del Bitcoin è cresciuto come mai prima, arrivando ad un picco superiore agli 11.000$. 

Il prezzo NVT di Bitcoin ha raggiunto un picco massimo. Fonte: Willy Woo

Woo ha aggiunto che gli indicatori suggeriscono che Bitcoin potrebbe iniziare a recuperare il suo status di "bene rifugio" nel caso in cui le azioni continuassero a scendere:

"Questo test mostra che se le azioni dovessero crollare, il Bitcoin, alimentato dalla sua grande 'curva di adozione ad S', attirerà sempre più capitali, dato che presenta evidenti caratteristiche tipiche dei beni rifugio."

Il 26 ottobre, il co-fondatore di Morgan Creek Digital, Anthony Pompliano, ha affermato che "Bitcoin è il bene rifugio definitivo, e il mercato lo sta dimostrando. [...] Non potrebbe essere meno correlato di così" agli investimenti tradizionali.

Non tutti, però, sono d'accordo sul fatto che il Bitcoin abbia reciso il proprio legame con i mercati mainstream: secondo l'analista Scott Melker, questa correlazione non è in realtà mai esistita.

All'inizio della scorsa settimana, l'investitore crypto Chris Dunn aveva invece suggerito che fosse iniziata una correlazione negativa tra le azioni e BTC, e ciò ha spinto Woo a ribadire a ribadire il suo punto di vista: Bitcoin come alternativa sicura agli asset tradizionali.

In particolare, Woo ha dichiarato:

"BTC continuerà ad essere correlato [con le azioni] nel trading a breve termine, ma non in quello a lungo termine. Bitcoin è un bene rifugio, solo che l’approccio 'risk-on' (correlato al suo essere un asset molto nuovo) sta distorcendo questo fatto."

Tuttavia, alcuni analisti hanno suggerito che preoccuparsi eccessivamente per la correlazione tra BTC e lo S&P 500 potrebbe essere pericoloso.

L'analista Michaël van de Poppe ha dichiarato che quando il quadro macroeconomico peggiora, come è successo nel marzo di quest'anno, "tutte le correlazioni tendono verso 1":

"Da allora, l'oro, l'argento e il Bitcoin hanno resistito a qualsiasi spinta verso il basso e hanno mostrato forza, indipendentemente dall’andamento dei mercati azionari. Non bisogna concentrarsi troppo su queste correlazioni."