L’obbligazione digitale da 100 milioni di euro emessa pochi giorni fa dalla Banca europea era in realtà un test relativo a una Central Bank Digital Currency europea.

Un annuncio rilasciato giovedì dalla banca centrale francese, la Banca di Francia, ha rivelato che l’obbligazione digitale è stata regolata usando una CBDC su una blockchain.

Il titolo a due anni è stato emesso martedì sulla blockchain pubblica di Ethereum e regolato il giorno successivo, con una data di scadenza fissata al 28 aprile 2023. La vendita è stata guidata da Goldman Sachs, Santander e Société Générale.

La Banca di Francia ha spiegato:

“Dal punto di vista tecnologico, l’esperimento ha richiesto lo sviluppo e l’implementazione di smart contract in condizioni protette, per consentire alla Banca di Francia di emettere e controllare la circolazione di token CBDC e per fare in modo che i trasferimenti di CBDC avvenissero contemporaneamente alla consegna di security token nel portafoglio degli investitori.”

Inoltre, la banca ha rivelato piani per ulteriori esperimenti in futuro, evidenziando che i suoi sforzi fanno parte dell’iniziativa per dimostrare i casi d’uso di una CBDC europea:

“Nei prossimi mesi e in collaborazione con il mercato, la Banca di Francia condurrà esperimenti aggiuntivi per valutare altre applicazioni della Central Bank Digital Currency nei regolamenti interbancari.”

Mercoledì, la notizia sull’emissione di un bond su Ethereum da parte della BEI ha spinto il prezzo di Ether (ETH) a 2.709$. Danny Kim, head of revenue presso il crypto broker SFOX, ha spiegato a Reuters che l’annuncio ha “generato un caso d’uso istituzionale rialzista per Ethereum.

Nonostante l’ottimismo su Ether, l’attesa per un euro digitale potrebbe durare ancora un bel po’, considerando che la Banca Centrale Europea non ha partecipato al test pilota.

A gennaio, la presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, ha affermato che lo sviluppo di un euro digitale “richiederà molto tempo per assicurarsi che sia sicuro,” aggiungendo: “spero che non richieda più di cinque anni.

Il 12 aprile, Monica Singer, South Africa lead presso ConsenSys, ha avvertito che l’Europa potrebbe rimanere indietro se aspetterà troppo ad avviare i lavori:

“Se la banca centrale in Europa aspetterà fino al 2028, a quel punto non ci sarà una banca centrale. Chi userà l’euro nella sua forma attuale? Ci saranno così tante possibilità.”