Dal crollo del 4 dicembre – movimento che ha spazzato via oltre 840 milioni di dollari in contratti futures long con leva – Bitcoin (BTC) sta lottando per sostenere il supporto a 47.500 dollari. Il movimento al ribasso ha fatto seguito all'emergere della variante Omicron del Coronavirus e ai recenti dati sull'inflazione statunitense, al valore più alto degli ultimi 40 anni.
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Malgrado la correzione del 26% nell'ultimo mese possa aver spaventato i nuovi arrivati sul mercato, le whale e gli investitori accaniti come Michael Saylor hanno sfruttato l'occasione per acquisire ulteriori monete. Il 9 dicembre, MicroStrategy ha annunciato di aver acquisito 1.434 Bitcoin, aumentando la loro partecipazione a 122.478 BTC.
Secondo alcuni analisti, la motivazione dietro la debolezza di Bitcoin è scaturita da Evergrande, uno dei principali developer immobiliari cinesi, andata in default il 9 dicembre. La scadenza delle opzioni da 1,1 miliardi di dollari di Bitcoin il 10 dicembre potrebbe anche aver svolto un fattore importante: difatti, i bear avrebbero intascato un profitto di 300 milioni di dollari.
I margin trader sono ancora estremamente rialzisti
Il trading a margine permette agli investitori di prendere in prestito stablecoin e utilizzare il ricavato per comprare più criptovalute. Quando questi trader esperti prendono in prestito Bitcoin, usano le monete come collaterale per gli short, scommettendo su un calo dei prezzi.
Questo è il motivo per cui alcuni analisti monitorano gli importi totali dei prestiti di Bitcoin e stablecoin per capire se gli investitori siano orientati al rialzo o al ribasso. È interessante notare che i trader a margine di Bitfinex hanno ridotto leggermente le loro posizioni long prima del crollo dei prezzi del 4 dicembre.
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Notare come l'indicatore abbia mantenuto un discreto 90% a favore dei long, il che significa che il prestito di stablecoin fosse solo il 10% del totale di Bitfinex. Inoltre, i margini long hanno recuperato il 94% meno di 24 ore dopo il crollo del prezzo. Questo suggerisce che, anche se questi investitori sono stati colti di sorpresa, la maggior parte ha mantenuto le loro posizioni durante il movimento.
Per confermare che il movimento sia stato scaturito da questo strumento, andrebbero analizzati anche i mercati delle opzioni. Il 25% Delta Skew confronta simili opzioni call (acquisto) e put (vendita). L'indicatore risulta positivo quando la "paura" è prevalente, poiché il premium delle opzioni put protettive è più alto delle opzioni call con rischio simile.
L'opposto vale quando i market maker sono rialzisti, causando uno spostamento del 25% Delta Skew verso l'area negativa. Le letture tra l'8% negativo e l'8% positivo sono solitamente considerate neutrali.
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Il 25% Delta Skew ha oscillato vicino al 6% prima del crash di Bitcoin del 4 dicembre, che è considerato neutrale. Nei 3 giorni successivi i market maker di opzioni e le whale hanno mostrato una paura moderata mentre l'indicatore ha raggiunto un picco del 10%. Attualmente, si trova al 3%.
Il parametro dei margin long di Bitfinex e quello del rischio principale delle opzioni mostrano pochi segni di stress nei mercati dei derivati. Considerando che questi mercati sono spesso utilizzati dai trader professionisti, ci si potrebbe aspettare che Bitcoin rivendichi un nuovo massimo storico all'inizio del 2022.
Le opinioni qui espresse sono esclusivamente dell'autore e non riflettono necessariamente quelle di Cointelegraph. Ogni investimento comporta dei rischi. Dovresti condurre le tue ricerche prima di prendere una decisione.