La scorsa settimana il costo delle commissioni sul network di Bitcoin (BTC) ha raggiunto valori comparabili a quelli di febbraio 2018, ma da allora il loro prezzo si è oltre dimezzato.

I dati di BitInfoCharts mostrano infatti che, fra il 20 e il 25 maggio, la commissione media per il trasferimento di BTC è diminuita del 54%, da 6,65$ a 3,07$. Il valore mediano, vale a dire quello più comune, aveva raggiunto un picco di 3,91$ mentre ora è sceso a 1,65$.

Hayden Otto, noto sostenitore di Bitcoin Cash nonché fondatore della società BitcoinBCH, sottolinea che il network continua a essere congestionato. Se questo problema dovesse persistere, proprio come accaduto nel 2017 molta gente passerà alle altcoin:

"Quando BTC opera a pieno regime ma con un enorme registro di transazioni arretrate, inizia a [perdere lentamente utenti che passano alle altcoin]. Sono abbastanza sicuro che la maggior parte della gente che tenta di spostare fondi li converte in altre monete prima di prelevarli dagli exchange."

Commissione media e mediana sul network di Bitcoin, dal 20 al 25 maggio 2020

Commissione media e mediana sul network di Bitcoin, dal 20 al 25 maggio 2020. Fonte: BitInfoCharts

Otto: assisteremo a "un'esplosione delle criptovalute concorrenti"

Otto sottolinea che è presente una stretta correlazione fra congestione della rete di Bitcoin, con conseguente aumento di prezzo delle commissioni, e utenti che passano alle criptovalute concorrenti. A suo parere, "questo porterà a un declino della dominance di BTC e a un'esplosione delle criptovalute concorrenti."

Nei giorni precedenti al terzo halving di Bitcoin, si è molto discusso dell'effetto che tale evento avrebbe avuto sulla blockchain: secondo alcuni, avremmo assistito a una grossa destabilizzazione del network. È esattamente ciò che è successo, sottolinea Otto, ma ora le cose stanno lentamente tornando alla normalità.

Spiega infatti che il numero di transazioni non confermate si è consolidato attorno ai 20.000, dopo aver raggiunto un picco di 80.000 nei giorni immediatamente successivi all'halving. Secondo Otto, è un chiaro segno del fatto che la rete di Bitcoin sta recuperando la propria stabilità.

La scorsa settimana la difficoltà di mining è diminuita di circa il 6%, e questo ha aiutato a ridurre la congestione del network. Ciononostante, Otto ritiene che saranno necessarie ulteriori correzioni della difficoltà per far tornare la rete alla normalità:

"Abbiamo già avuto un adattamento della difficoltà dopo l'halving, ma ce ne vorranno altri uno o due per raggiungere la stabilità. A causa del declino dell'hash rate, i blocchi vengono prodotti più lentamente.

In seguito all'halving, l'hash rate di BTC è crollato di quasi il 30% mentre la difficoltà si è ridotta di soltanto il 6%. Affinché il tempo medio di estrazione dei blocchi torni a dieci minuti, è necessario che diminuisca ancora."