Algorand aggiorna il protocollo che rende possibile la creazione di blocchi in 4 secondi

La Algorand Foundation ha rilasciato un aggiornamento del suo protocollo volto a includere più funzionalità per le applicazioni decentralizzate (DApp) e a sviluppare soluzioni scalabili in blockchain per casi d'uso nel mondo reale. 

La società ha annunciato questo aggiornamento in un comunicato stampa del 21 novembre, in cui ha precisato che le nuove funzionalità saranno aggiunte direttamente alle app Layer-1 così da migliorarne la rapidità e la scalabilità. Fra le nuove funzionalità vi sono l’Algorand Standard Asset (ASA), gli atomic transfer e gli Algorand Smart Contract (ASC).

Nuove funzionalità

La piattaforma si autoproclama la prima in grado di permettere l’elaborazione delle DApp su una blockchain interamente basata sul meccanismo della Pure Proof-of-Stake (PPoS), senza tuttavia registrare cali dal lato delle prestazioni. Inoltre, l’Algorand Standard Asset (ASA) permette la tokenizzazione e l’emissione di qualsivoglia asset sulla blockchain di Algorand, sia esso fungibile o infungibile.

Gli atomic transfer permettono di effettuare transazioni simultanee di un certo numero di asset tra due o più parti all’interno di una piattaforma sicura. Gli Smart Contract di Algorand (ASC) vengono impiegati per transazioni governate da modelli di codice semplificati. “Questi [gli ASC] attuano in maniera automatica la logica e le regole personalizzate in particolare per quanto riguarda la modalità di trasferimento dei cespiti così da diminuire i costi e i rischi della procedura”, si legge nel comunicato stampa. 

Inoltre, la Algorand Foundation ha affermato: 

“Il protocollo di Algorand è stato oggetto di controllo indipendente circa l’assenza di un fork, ha garantito un volume di più di 1.000 transazioni al secondo sin dal suo lancio avvenuto meno di 6 mesi fa e ha registrato tempi di creazione dei blocchi pari a poco più di 4 secondi.”

Sviluppi del testnet basato sugli smart contract

Algorand già a metà aprile rilasciò il testnet in modalità pubblica per ottenere recensioni circa il suo prodotto. La società intendeva creare una piattaforma di sviluppo app per le imprese. Il progetto raccolse un finanziamento pari a 66 milioni di dollari tramite il rilascio del testnet a un gruppo ristretto di partecipanti prima del lancio pubblico. 

Di recente la CertiK Foundation, un’organizzazione che sviluppa infrastrutture per la sicurezza delle blockchain, ha dichiarato che la settimana prossima lancerà una versione beta, accessibile liberamente, della propria CertiK Chain. CertiK Chain è concepita per permettere agli smart contract di verificare la presenza di prove di controlli sicurezza effettuati su altri smart contract prima di procedere con la data transazione.