Secondo quanto reso noto dalla China Securities Regulatory Commission, una domanda di ETF (exchange traded fund) incentrato sulla tecnologia blockchain sarebbe stata presentata presso l'organo di regolamentazione delle security cinese.
La proposta, depositata il 24 dicembre dalla società di asset management Penghua Fund, descrive un ETF che traccia la performance di un paniere di titoli quotati in borsa, tutti relativi ad aziende del settore blockchain.
Se approvato, il fondo sarebbe il primo ETF a tema blockchain in Cina, come evidenzia un articolo pubblicato il 26 dicembre dal giornale statale Shanghai Securities Journal (SSJ).
La Borsa di Shenzhen lancia il "Blockchain 50 Index"
Nello stesso giorno in cui è stata presentata la proposta del Penghua Fund, la Borsa di Shenzhen ha annunciato il suo "Blockchain 50 Index".
L'indice è composto dalle prime 50 società blockchain per capitalizzazione di mercato quotate sulla Borsa. La lista comprende anche Ping An Bank, Midea Group e Zixin Pharmaceutical.
Come osservato da SSJ, le aziende nel nuovo indice riflettono un'ampia sezione del settore, con specializzazioni che includono sviluppo di hardware, tecnologia e servizi, e applicazioni blockchain.
Una pietra miliare
Secondo il rapporto di SSJ, gli analisti ritengono che, se la proposta di Penghua Fund dovesse avere successo, è probabile che una miriade di altri asset manager seguano l'esempio con le proprie domande.
Anche se il settore blockchain è in uno stato relativamente iniziale, SSJ osserva che l'approfondimento delle linee guida politiche e l'incremento del numero di aziende mature nel settore potrebbero far salire vertiginosamente la popolarità degli ETF domestici a tema blockchain.
In un'intervista con SSJ, un asset manager di una società con sede a Pechino ha osservato che molti investitori non riescono ancora ad orientarsi tra le opportunità dell'industria blockchain.
Poiché riflettono un paniere di asset diversificato, gli ETF potrebbero offrire loro un comodo canale di investimento e l'opportunità di intascare dividendi man mano che il settore si sviluppa ulteriormente.
Sì alle blockchain, no alle criptovalute private
Come spesso riportato, la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti ha trascorso gli ultimi due anni a rinviare le proprie decisioni su una serie di proposte di ETF incentrati sulle criptovalute.
Il governo di Pechino continua a seguire una severa linea anti-criptovalute, in netto contrasto con la posizione rialzista nei confronti della tecnologia blockchain sottostante. Il 2019 ha segnato l'approvazione della tecnologia blockchain da parte del presidente Xi Jinping.
Intanto, si prevede che la Banca popolare cinese sarà la prima banca centrale tra quelle delle economie mondiali principali a lanciare una central bank digital currency. L'istituzione ha fatto il possibile per enfatizzare la distinzione dello yuan digitale da Bitcoin (BTC), stablecoin e altri asset digitali privati.