Austria: l'autorità finanziaria richiede regolamentazioni più severe per ICO e criptovalute

Secondo quanto riportato in data 29 giugno da Cointelegraph auf Deutsch, Klaus Kumpfmüller e Helmut Ettl, direttori del consiglio d'amministrazione della Financial Market Authority (FMA) austriaca, hanno proposto regolamentazioni più severe per criptovalute e initial coin offering (ICO).

In particolare, Kumpfmüller ha proposto per le ICO che superano una certa soglia l'obbligo di presentare un prospetto, in maniera del tutto simile a quanto accade nell'industria delle security. Il comitato esecutivo dell'FMA ha definito la cifra di due milioni di euro un valore minimo "ragionevole". L'uomo ha inoltre affermato che dovrebbe essere presente l'obbligo di concessione per i distributori di criptovalute, e che "in futuro queste verranno trattate come contratti future".

Ettl ha invece comparato le regolamentazioni proposte alle limitazioni per istituzioni finanziarie già in vigore nel paese. "Per l'acquisto e la vendita di monete straniere è necessario possedere una mini-licenza bancaria", ma per quanto riguarda il trading di criptovalute non esiste in Austria alcuna normativa specifica. Lo scorso anno, l'FMA aveva presentato al pubblico ministero circa 30 casi di presunte violazioni legate al settore delle criptovalute e delle ICO.

Il comitato esecutivo della FMA spiega inoltre che alcune questioni importanti, come quella del riciclaggio di denaro, sono regolamentate solo superficialmente dalla legge: un maggiore controllo da parte del Ministero delle Finanze rappresenterebbe uno sviluppo positivo.

A febbraio di quest'anno, il Ministro delle Finanze austriaco Hartwig Löger ha dichiarato che le normative per criptovalute dovrebbero essere basate su quelle già in vigore per lo scambio di oro e derivati, così da prevenire attività di riciclaggio di denaro. Al tempo l'uomo aveva anche proposto l'idea di fondare uno speciale Consiglio di Regolamentazione Fintech, dove esperti di criptovalute avrebbero esaminato come le nuove leggi avrebbero interagito con le varie istituzioni europee.