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Christina CombenChristina Comben

Bank of America consente ai consulenti finanziari di raccomandare gli ETF su Bitcoin

Bank of America consentirà ai consulenti di Merrill e della propria private bank di raccomandare quattro ETF Bitcoin spot, ampliando l’accesso oltre le richieste della clientela

Bank of America consente ai consulenti finanziari di raccomandare gli ETF su Bitcoin
Notizie

Bank of America sta rendendo le criptovalute una componente più ordinaria del proprio business di wealth management negli Stati Uniti, consentendo ai consulenti di Merrill, della Bank of America Private Bank e di Merrill Edge di raccomandare in modo proattivo gli ETF Bitcoin spot.

Il Chief Investment Office (CIO) di Bank of America ha approvato quattro fondi Bitcoin spot quotati negli Stati Uniti: il Bitwise Bitcoin ETF (BITB), il Fidelity Wise Origin Bitcoin Fund (FBTC), il Grayscale Bitcoin Mini Trust (BTC) e l'iShares Bitcoin Trust (IBIT) di BlackRock.

Questi quattro strumenti rientrano tra i prodotti spot su Bitcoin (BTC) più grandi e liquidi del mercato, un fattore che li rende più semplici da valutare e gestire per Bank of America dal punto di vista del rischio operativo e regolamentare, rispetto a veicoli più piccoli, complessi o con leva finanziaria.

Samar Sen, responsabile APAC della piattaforma di trading istituzionale Talos, ha dichiarato a Cointelegraph:

“Questi quattro nomi rientrano tra i principali operatori nel settore degli ETF su asset digitali grazie all’esperienza, agli asset in gestione e allo storico operativo. Hanno inoltre investito in infrastrutture complesse che consentono una gestione del rischio e un’esecuzione estremamente efficienti.”

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Bank of America consente ai consulenti finanziari di raccomandare l'allocazione in BTC. Fonte: Cointelegraph

Dall’accesso su richiesta dei clienti alle allocazioni Bitcoin guidate dai consulenti

Fino ad ora, l’accesso agli ETF Bitcoin spot era limitato ai clienti facoltosi idonei e i consulenti potevano intervenire solo in risposta a richieste avviate da questi ultimi.

Il nuovo framework consente invece ai consulenti di raccomandare proattivamente ETF spot su Bitcoin, supportati dalla ricerca e dalle linee guida del Chief Investment Office (CIO), che inquadrano le criptovalute come una allocazione indicativa compresa tra l’1% e il 4% per i clienti idonei, in funzione del profilo di rischio individuale e dei requisiti normativi della giurisdizione di riferimento.

La ricerca del CIO, linee guida formali sotto forma di un documento di orientamento sulle allocazioni e programmi di formazione per i consulenti sono in fase di implementazione per questi prodotti, consentendo alla rete di oltre 15.000 consulenti patrimoniali di Bank of America di integrare l’esposizione a Bitcoin nelle conversazioni standard sul portafoglio, anziché trattarla come una richiesta eccezionale.

Prima Bitcoin, poi la questione aperta di Ether

Finora, tutti i prodotti coperti dal CIO di Bank of America riguardano esclusivamente Bitcoin, e la banca non si è impegnata pubblicamente ad aggiungere Ether o altri ETP su asset digitali a tale elenco.

Questo lascia aperta una questione cruciale per la prossima fase dell’adozione istituzionale: se e quando gli ETF spot su Ether potrebbero ricevere un trattamento analogo all’interno delle grandi piattaforme di wealth management statunitensi.

Samar Sen ha dichiarato a Cointelegraph che qualsiasi espansione oltre Bitcoin dipenderà probabilmente da liquidità disponibile, maturità della struttura di mercato e capacità di supportare esecuzione e controlli del rischio di livello istituzionale su larga scala.

“Stiamo già vedendo grandi asset manager esplorare innovazioni in quest’area”, ha affermato Sen, “così come strutture ETF multi-asset più ampie, ad esempio panieri delle principali criptovalute per capitalizzazione di mercato”.

Al momento della pubblicazione, Bank of America non aveva risposto a una richiesta di commento sui piani relativi a prodotti in Ether (ETH).